Terzo ko interno per la Roma, che dopo le sconfitte con Torino e Inter rimedia un brutto scivolone contro il Napoli, adesso capolista insieme al Milan.
La squadra partenopea si è imposta per 0-1 e con 28 punti all'attivo ha superato proprio la squadra di Gian Piero Gasperini, oggi squalificato, ferma a 27.

Napoli efficace
Il big match inizia con le due squadre, comprensiblmente, contratte: una lunga fase di studio accompagna l'avvio delle ostilità, con i giallorossi che fanno più fatica degli azzurri a rendersi pericolosi.
Complessivamente sono infatti gli ospiti a sapersi destreggiare meglio, soprattutto in ripartenza: la strategia di Antonio Conte paga al minuto 35 quando in una delle rare occasioni della prima frazione i campioni d'Italia sfruttano gli spazi lasciati dai capitolini per pungere.
La velocità di David Neres è un fattore, il brasiliano spacca la retroguardia di casa senza che Bryan Cristante possa contrastarlo e a tu per tu trafigge Mile Svilar col mancino. Un gol contestato per via di un contrasto di gioco di cui è stato vittima Manu Kone, ma che non ha impedito la convalida dello 0-1.
Il vantaggio è meritato, visto che i partenopei erano stati più pericolosi in precedenza prima con Noa Lang e poi con Giovanni Di Lorenzo, il cui destro ha dato soltanto l'illusione del gol.
Roma inconsistente
La ripresa è iniziata con Tommaso Baldanzi per Even Ferguson, impalpabile nel primo tempo. La prima sostituzione non ha però dato i suoi frutti e poco dopo hanno fatto il loro ingresso in campo anche Paulo Dybala e Neil El Aynaoui.
Ma è sempre il Napoli a farsi vedere maggiormente nell'area avversaria, in maniera più pragmatica: sul tentativo da posizione molto defilata di Hojlund però il portiere dei locali fa buona guardia, poi il neo entrato Matteo Politano spara col suo piede preferito ma non angola a sufficienza.

Nel finale la Roma getta nella mischia anche gli ultimo jolly offensivi dalla panchina, Stephan El Shaarawy e Leon Bailey, provando il tutto per tutto negli ultimi dieci minuti.
La squadra casalinga non riesce a rendersi pericolosa, ma trova la più grande occasione della sua partita a cavallo del novantesimo con Tommaso Baldanzi, che con una staffilata di destro, il suo piede debole, ha impegnato severamente Sergej Milinkovic-Savic.
