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Pisacane orgoglioso dopo il blitz a Parma: "Siamo rimasti compatti e abbiamo sofferto insieme"

Fabio Pisacane
Fabio PisacaneLUCA AMEDEO BIZZARRI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Le parole del tecnico dei sardi a fine partita: elogi per Adopo e Maldini, il rispetto nei confronti della squadra di Cuesta.

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Il Cagliari vince 1-0 a Parma e mister Pisacane può sorridere: "Vincere una partita dopo 13 anni alla prima giornata è una grande soddisfazione. Ma ciò che mi rende più orgoglioso è il sacrificio con cui l'abbiamo fatto. Siamo rimasti compatti e abbiamo sofferto insieme. Questa vittoria ci indica la strada ma non siamo arrivati. Serve ancora molta fame già da domani".

Poi prosegue: "Adopo? È un giocatore versatile. Tutto non è fine al risultato. A volte dobbiamo essere più equilibrati e non farci condizionare. Adopo ha fatto la partita giusta ma può fare ancora meglio".

Le valutazioni
Le valutazioniFlashscore

L'allenatore dei rossoblù non si limita a parlare delle novità: "Ti potrei dare tantissime risposte, ma mi limito a dire che l'applauso va ai ragazzi dello scorso anno e che hanno velocizzato l'apprendimento di queste richieste. Io cerco di allenare i giocatori, non me stesso. L'anno scorso avevamo caratteristiche diverse, quest'anno abbiamo un centrocampo di maggiore qualità. Non partivamo da zero idee e zero metodi, quindi faccio un applauso ai ragazzi dell'anno scorso. Non era facile venire qua e fare la gara che abbiamo fatto. Ma ciò che chiedo alla squadra è fare la partita nelle nostre possibilità e capacità. Le partite vogliamo giocarcele e l'anima che curiamo di più è quella in fase di non possesso, che per noi è vitale".

Sul Parma: "Conosco Carlos da un anno e so quanto è attento ai particolari. Ho visto quello che mi aspettavo. Mi aspettavo anche qualcosa di diverso. È un ragazzo che stimo e molto istruito. Penso che questa sera siamo stati bravi ad applicare alla lettera il piano gara. Il Parma si muove con logica. Battere questo Parma non era facile e se l'abbiamo fatto è perché abbiamo fatto la gara che dovevamo fare".

Poi ancora: "Il Parma ci ha abituato a vedere forza nei calci piazzati. Carlos ha un'idea. Ma penso che il Cagliari ha vinto la partita perché ha fatto tutto bene. Sottolineo che se avessimo fatto un risultato diverso sarei andato a casa non felice, ma almeno rincuorato dal fatto che la squadra ha messo la proposta in campo. Palestra era un giocatore normale e abbiamo lasciato un giocatore migliore. Vogliamo fare lo stesso con gli altri ragazzi che sono arrivati".

Su Maldini e Mendy

Sull'attacco e in particolare Maldini: "Non mi sento di fare questa analisi perché non rende giustizia alla voglia dei nostri attaccanti. Ci sono anche meriti del Parma, soprattutto nel primo tempo. Sicuramente nella fase di non possesso, Mendy inizialmente non riusciva a capire che scelta fare quando volevamo indirizzare fuori il Parma in fase di costruzione. Sul mercato ci confrontiamo quotidianamente e qualora ci fossero situazioni da prendere in considerazione la società non si farà cogliere impreparata. Maldini è un talento cristallino, l'ho voluto fortemente, se fa quello step quando non ha la palla è un giocatore che può alzare il livello".

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