"I fondi per ristrutturare lo stadio Maradona li metterò io, ma la fattibilità dei lavori dipende dalle verifiche in corso. Dico ad Abodi: perché fare gli 'scassambrella' (rompiscatole, ndr), controlli inutili per capire se Napoli potrà ospitare tre partite di Euro 2032? Dovrebbe stabilire una scadenza: se Napoli non completa il restyling entro il 2029, si scelga un'altra città. Tra un anno non saremo pronti". Lo ha detto il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, nel suo intervento dal palco dell'iniziativa di Fdi a Napoli "Aura Neapolis".
"Mi dispiacerebbe dover lasciare il Maradona, stiamo facendo il possibile per restare - ha detto De Laurentiis, sul palco insieme al ministro per lo Sport e i giovani e il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi -. Allo stadio non posso avere 10mila posti auto ma ci sono le stazioni della metropolitana, il problema però, oltre ai parcheggi, riguarda anche gli spazi commerciali. Vorrei uno stadio da 65mila posti per i tifosi di casa e tremila per gli ospiti".
De Laurentiis ha poi sottolineato la collaborazione con il Comune di Napoli: "Quando sono arrivato al Napoli - ha ricordato - in Germania rappresentavano Napoli con un piatto di spaghetti e una pistola. Abbiamo lavorato duramente per restituire alla città il prestigio che merita. Sapevamo che il Comune, a causa della sua situazione debitoria, non avrebbe potuto aiutarci. Solo con l'arrivo di Manfredi la situazione è migliorata e oggi vediamo qualche spiraglio positivo. Ma non posso però chiedere al sindaco investimenti infrastrutturali, perché la città ha altre priorità".
Un nuovo centro sportivo per il Napoli
"Da due anni sto cercando un'area per il nuovo centro sportivo del Napoli, perché tra un anno dovrò lasciare Castel Volturno e a settembre dovrò posare la prima pietra". Il Napoli si prepara infatti a lasciare il centro sportivo di Castel Volturno e il club pensa di realizzare un grande centro che dia spazio anche a un nuovo ampio settore giovanile.
"È fondamentale - ha detto De Laurentiis - trovare terreni che consentano ai giovani dai 10 ai 14 anni, che non guidano, di non dover essere accompagnati solo dalle famiglie agli allenamenti, ma possano raggiungere il campo facilmente, anche dopo la scuola. Sto cercando circa 20 ettari per costruire 10 campi di calcio, oltre a 7.500 metri quadrati coperti per raggruppare prima squadra, primavera e altre 15 squadre giovanili. Ieri proprio ho fatto un sopralluogo sotto la pioggia forse in un luogo che può ospitarci. Dove? Sti cavoli".
De Laurentiis, proprietario del club azzurro dal 2004, ha anche sottolineato che "il Napoli ha saputo costruire un progetto vincente, investendo oltre 1 miliardo e 200 milioni per acquistare grandi calciatori. Siamo stati uno dei pochi club in Europa a mantenere i conti in ordine, un risultato che è stato raggiunto solo in Inghilterra. La gestione dello stadio è un tema cruciale: pur avendolo a disposizione solo nei giorni delle partite, abbiamo dimostrato di saperlo valorizzare. Vorrei che Napoli smettesse di essere matrigna e diventasse finalmente una città più aperta e moderna".
