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Milan, la rivoluzione di Amorim: 100 milioni sul mercato, ma restano gli esuberi e tanti dubbi

Ruben Amorim
Ruben AmorimREUTERS/Willy Kurniawan

Dopo la delusione della mancata qualificazione in Champions, il Milan ha azzerato i vertici e affidato la panchina a Ruben Amorim, rinforzando la squadra con Gila e Ramos. La rosa sulla carta è competitiva, ma il mercato è ora inceppato e il nuovo tecnico dovrà trovare rapidamente la strada per riportare i rossoneri in Champions.

Dopo lo choc della Champions persa all'ultimo respiro e la cacciata collettiva di tutti i quadri ritenuti responsabili (salvo il consulente Ibrahimovic), la RedBird di Gerry Cardinale ha rifondato la squadra affidando la panchina (dopo i no di Iraola e Rangnick) al portoghese Amorim, tacitando una tifoseria furente con due colpi per un totale di 100 milioni. 

In difesa Gila in uscita dalla Lazio e in attacco regalando un n. 9 vero, Goncalo Ramos, che ha sempre giocato però spezzoni di partita al PSG e in nazionale.

Un'insidia può essere che il tecnico, di indubbio spessore, conosce poco la Serie A e dovrà calarsi in un ambiente molto esigente.

Mercato inceppato

Poi il mercato, partito a razzo, si è inceppato con Leao che, dopo avere detto di ritenere chiusa la sua esperienza meneghina, non ha trovato squadre prestigiose e le due turche che lo hanno avvicinato non sono andate oltre i 35 milioni, mentre il Milan ne esige almeno 50.

A fronte degli acquisti finora non è uscito nessuno tra il folto gruppo degli esuberi. In attacco Amorim ha dei punti fissi: Ramos, Nkunku, Chukwueze e Pulisic. Poi c'è stato il riscatto di Camarda che resterà per giocarsi le sue carte, come l'altro baby Comotto.

Se partirà Leao servirà un altro attaccante esterno e c'è interesse per Soulé, ma non ai 40 milioni che chiede la Roma.

C'è poi un altro esubero, Santiago Gimenez, che potrebbe andare via in prestito per rilanciarsi.

Centrocampo folto

Poderoso il plotone dei centrocampisti, a partire dalla conferma dei due pilastri Modic e Rabiot. 

Amorim conta su Jashari e Ricci, mentre non si strapperebbe i capelli se partisse qualcuno tra Fofana, Loftus-Cheek e Musah (Bennacer ha rescisso il contratto). 

Il totem della squadra è il portiere Maignan, carismatico capitano. In difesa i punti di riferimento sono Pavlovic e Gabbia che dovrebbero fare reparto con Gila. A disposizione ci sono De Winter e il giovane Diawara (ma si tengono d'occhio le occasioni per un altro centrale) mentre sugli esterni ci sono Saelemaekers e Bartesaghi. Tra i cedibili ci sono anche Tomori e Estupinan.

È una squadra sulla carta competitiva, in un torneo molto equilibrato, che cercherà di andare in fondo all'Europa League e riconquistare alla svelta un posto in Champions. Ma il lavoro da fare è tanto, come dimostra il precampionato fin qui deludente.

Formazione (3-4-2-1): Maignan, GILA, Gabbia, Pavlovic, Saelemaekers, Modric, Rabiot, Bartesaghi, Nkunku, Pulisic, RAMOS. All.: AMORIM.

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