Il Milan torna a casa da Cagliari con tre punti pesantissimi, ma Massimiliano Allegri mantiene i piedi ben saldi a terra. Il successo in Sardegna ha mostrato una squadra in crescita, soprattutto nel secondo tempo, ma il tecnico rossonero sottolinea come ci sia ancora da lavorare per consolidare ritmo e condizione.
“Leão come numero 9? Quando Rafa è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare".
"Nel primo tempo pronti e via, abbiamo subito tre tiri. In quei momenti lì bisogna stare ordinati, le partite durano 100 minuti. Nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo cresciuti: dovevamo assolutamente fare il secondo gol, abbiamo avuto tante situazioni di ultimo passaggio in cui dovevamo fare meglio”, ha spiegato l'allenatore rossonero.

Con il primato momentaneamente ritrovato in attesa di Inter-Bologna, inevitabile la domanda sullo Scudetto. Il tecnico, però, smorza ogni entusiasmo: “Troppo presto, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Vincere e non subire gol era molto importante. Già con il Verona la squadra era rimasta ordinata. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo: recuperiamo i giocatori come condizione. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l'altro, non si sente la mancanza. La squadra gioca da squadra”.
Allegri ha poi analizzato il percorso di crescita dei singoli: “Stanno migliorando tutti anche in difesa, giocare nel Milan non è semplice: De Winter, Bartesaghi, Estupiñán, Tomori che è migliorato fisicamente, Gabbia che è rientrato. Stanno migliorando soprattutto singolarmente, nelle situazioni difensive. Già contro il Verona De Winter e Pavlovic avevano fatto una buona partita. Stanno migliorando nelle letture dentro l'area, De Winter ha tolto tre palle importanti dentro l'area”.
Il calendario fitto non lascia respiro: “Ora giocheremo l'8, poi l'11 e poi il 15 e poi il 18, quindi il 25 e l'1 a Bologna. A italiano non andavo bene ma in matematica... Era importante giocare il 2, poi quando ci dicono di giocare noi giochiamo. Tanto il calendario non possiamo cambiarlo: bisogna recuperare e pensare alla partita di giovedì contro il Genoa che è una squadra noiosa”.
Pisacane: "L'amarezza è non aver fatto gol nella prima frazione"
Anche Fabio Pisacane ha analizzato il match dopo lo 0-1 dell'Unipol Domus, sottolineando gli aspetti positivi della prestazione e la consapevolezza dei limiti della squadra.
“Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo ma è difficile tenere i ritmi del primo tempo per 90 minuti. L’amarezza è non aver fatto gol nella prima frazione: alla lunga contro questi squadre se non la sblocchi, poi la paghi. Andando sotto, cambiando il piano gara, le distanze si sono allungate e il Milan in transizione ci poteva fare male”.
Il tecnico rossoblù ha poi toccato un tema delicato, quello degli episodi arbitrali: “La settimana scorsa ho ripetuto che non mi piace parlare giudicare l’operato dell’arbitro. Mano di Ricci sulla rovesciata di Kılıçsoy? Devo essere onesto, questo non è rigore. Se avesse preso il braccio sinistro posso pensare che abbia fatto volume. Dobbiamo fare anche in modo di aiutarli: alla minima cosa si mette l’accento su quello che è un disastro domenicale. A me piace pensare alla buona fede: mi fido di loro e li dobbiamo aiutare, non è che dobbiamo fare la polemica”.
