Milan, Allegri sorride a Cagliari: “Lo spirito della squadra è buono, Leão? Meglio da centravanti”

Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriEnrico Locci / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

Il tecnico rossonero celebra il successo in Sardegna ma resta con i piedi per terra: “Siamo cresciuti nel secondo tempo, ma dovevamo chiuderla. Scudetto? Troppo presto"

Il Milan torna a casa da Cagliari con tre punti pesantissimi, ma Massimiliano Allegri mantiene i piedi ben saldi a terra. Il successo in Sardegna ha mostrato una squadra in crescita, soprattutto nel secondo tempo, ma il tecnico rossonero sottolinea come ci sia ancora da lavorare per consolidare ritmo e condizione.

Leão come numero 9? Quando Rafa è in mezzo al campo è più vivo nel gioco: quando gioca a sinistra ogni tanto si addormenta ed esce dalla partita, invece da centravanti, avendo qualità e caratteristiche per farlo fa bene. La condizione è ancora da trovare".

"Nel primo tempo pronti e via, abbiamo subito tre tiri. In quei momenti lì bisogna stare ordinati, le partite durano 100 minuti. Nel secondo tempo loro sono calati e noi siamo cresciuti: dovevamo assolutamente fare il secondo gol, abbiamo avuto tante situazioni di ultimo passaggio in cui dovevamo fare meglio”, ha spiegato l'allenatore rossonero.

Le statistiche di Cagliari-Milan
Le statistiche di Cagliari-MilanOpta by Statsperform

Con il primato momentaneamente ritrovato in attesa di Inter-Bologna, inevitabile la domanda sullo Scudetto. Il tecnico, però, smorza ogni entusiasmo: “Troppo presto, ci sono 5 squadre in 3-4 punti. Vincere e non subire gol era molto importante. Già con il Verona la squadra era rimasta ordinata. Bisogna continuare a lavorare e sappiamo che è molto difficile arrivare in fondo: recuperiamo i giocatori come condizione. Lo spirito della squadra è buono: se manca uno o l'altro, non si sente la mancanza. La squadra gioca da squadra”.

Allegri ha poi analizzato il percorso di crescita dei singoli: “Stanno migliorando tutti anche in difesa, giocare nel Milan non è semplice: De Winter, Bartesaghi, Estupiñán, Tomori che è migliorato fisicamente, Gabbia che è rientrato. Stanno migliorando soprattutto singolarmente, nelle situazioni difensive. Già contro il Verona De Winter e Pavlovic avevano fatto una buona partita. Stanno migliorando nelle letture dentro l'area, De Winter ha tolto tre palle importanti dentro l'area”.

Il calendario fitto non lascia respiro: “Ora giocheremo l'8, poi l'11 e poi il 15 e poi il 18, quindi il 25 e l'1 a Bologna. A italiano non andavo bene ma in matematica... Era importante giocare il 2, poi quando ci dicono di giocare noi giochiamo. Tanto il calendario non possiamo cambiarlo: bisogna recuperare e pensare alla partita di giovedì contro il Genoa che è una squadra noiosa”.

Pisacane: "L'amarezza è non aver fatto gol nella prima frazione"

Anche Fabio Pisacane ha analizzato il match dopo lo 0-1 dell'Unipol Domus, sottolineando gli aspetti positivi della prestazione e la consapevolezza dei limiti della squadra.

Abbiamo fatto un grandissimo primo tempo ma è difficile tenere i ritmi del primo tempo per 90 minuti. L’amarezza è non aver fatto gol nella prima frazione: alla lunga contro questi squadre se non la sblocchi, poi la paghi. Andando sotto, cambiando il piano gara, le distanze si sono allungate e il Milan in transizione ci poteva fare male”.

Il tecnico rossoblù ha poi toccato un tema delicato, quello degli episodi arbitrali: “La settimana scorsa ho ripetuto che non mi piace parlare giudicare l’operato dell’arbitro. Mano di Ricci sulla rovesciata di Kılıçsoy? Devo essere onesto, questo non è rigore. Se avesse preso il braccio sinistro posso pensare che abbia fatto volume. Dobbiamo fare anche in modo di aiutarli: alla minima cosa si mette l’accento su quello che è un disastro domenicale. A me piace pensare alla buona fede: mi fido di loro e li dobbiamo aiutare, non è che dobbiamo fare la polemica”.