"Gesto insulso, una situazione che non ho mai vissuto in tanti anni di carriera. Gesto clamoroso per l'antisportività, so che le autorità stanno facendo le loro indagini. Può essere un gesto isolato". Il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta condanna così il lancio di un petardo che ha colpito il portiere della Cremonese, Emil Audero, al 49' nel corso della partita allo stadio Zini. Il petardo sarebbe stato lanciato dai tifosi dell'Inter.
L'estremo difensore, ex nerazzurro è rimasto a terra per qualche istante, poi si è rialzato ed ha ripreso a giocare dopo una interruzione di circa tre minuti.
Chivu: "Si può sempre migliorare"
Nel dopopartita ha parlato anche il tecnico Cristian Chivu: "Quando non ci sono energie, ci sono tante partite e anche nelle rotazioni si fa fatica, mi prendo il risultato e quello che è stato il primo tempo. Abbiamo forzato un po' quello che era il nostro piano di gioco: siamo riusciti a a sbloccarla e a chiudere in vantaggio di due gol. Nel secondo, un po' per le energie e un po' per la situazione che si era creata, abbiamo abbassato un po' i ritmi e perso lucidità. Pensavamo di gestire così e siamo riusciti anche a farlo, però a volte bisogna cercare di fare qualcosina di meglio anche se non è mai semplice".

Il tecnico però non si accontenta: "Consistenza, capire i momenti e le partite: si può sempre migliorare. Mi prendo questa voglia pazzesca di essere sempre competitivi, nonostante le difficoltà che abbiamo. I ragazzi stanno facendo cose belle, che ci permettono di essere competitivi. Giovedì mi ero addormentato mentre guardavo l'Europa League, ha bussato e mi sono spaventato perché pensavo di essere in ritardo a una riunione. Si vive così e sono sicuro che anche i giocatori vivono alla stessa maniera: non sai se sei a casa o in un albergo. C'è maturità, ambizione e voglia di essere competitivi".
