Manca sempre meno al match del Tardini, e Luciano Spalletti fa il punto sulla condizione della sua Juventus e sulla gestione di un calendario sempre più fitto di impegni.
Il tecnico bianconero sta lavorando per trovare l’equilibrio tra prestazioni e recupero dei giocatori, puntando a mantenere freschezza e intensità: "È chiaro avremo un periodo con tante partite ravvicinate e dobbiamo trovare le soluzioni. Prima giocavamo ogni 7 giorni, ci allenavamo sempre con un giorno di riposo e cambieremo quello. La scelta di non andare in ritiro è proprio per dare più riposo. La soluzione è quella di dare più riposo. I ragazzi mi sembra stiano rispondendo molto bene e oggi c'è la preparazione della gara di Parma e ieri abbiamo fatto un allenamento invisibile", ha spiegato Spalletti.
L'allenatore toscano guarda anche al percorso europeo, sottolineando l’importanza delle esperienze accumulate: "È chiaro che si fanno esperienze e conoscenze nuove che possono servirci per il futuro. Nell'ultima partita non abbiamo fatto benissimo e può succedere che si possa fare una partita normale. Mi aspetto però una reazione da quello che è stata la partita, perché non esiste più questa fase di normalità nella partita. Ormai la fase di possesso e non possesso dovrebbe essere cambiata di denominazione perché ci sono questi continui cambiamenti e turbolenze nelle partite. Io vivo un po' la mia vita come la squadra sta in campo e perciò la vorrei adatta a questi cambiamenti piuttosto che tranquilla e alla zone confort. Noi andiamo sul muso di quelli che ci stanno davanti".
Spalletti si sofferma poi sugli aspetti tecnici e sulle possibilità di crescita dei singoli, come Yildiz: "Può migliorare sui calci di punizione? Si, può migliorare. Lui deve solo fare quella conoscenza a quel livello. Oltre a lui abbiamo altri che possono battere le punizioni. Noi dobbiamo fare meglio rispetto a quello che stiamo facendo".
"Io entro in questo periodo bellissimo pieno di partite. Questo è il mio mondo. Io sono un po' ossessionato ma è dura che il calcio possa stancarmi. Io mi stanco se la mia squadra non va avanti e se vedo che si appiattisce un po'. Solo questo mi fa innervosire e di conseguenza diventa più difficile dare input successive e cose nuove. Mi piace questo periodo che stiamo per affrontare e vorrei farlo piacere anche ai miei giocatori".
David titolare a Parma? Devo vedere.."
"David può tornare titolare a Parma? Devo vedere. Ogni situazione è una tappa intermedia per andare meglio in quella successiva, io mi aspetto risposte anche da chi gioca meno perché loro fanno crescere la squadra grazie al confronto continuo negli allenamenti con i titolari. Ci sarà spazio per tutti e avremo delle novità positive per come ho avuto modo di vedere. Abbiamo altre cose da dire, finora non le abbiamo viste a causa delle mie scelte. Ci sono qualità anche in chi ha giocato meno e che sono convinto verranno fuori velocemente".
Infine un pensiero sul mercato: "Il mercato è in mano alla società come ho sempre detto, è giusto così, io ho un ruolo differente. Quello che ci siamo detti precedentemente è quello che pensiamo da sempre, se ci fosse un modo di aiutare la squadra è quello che ci siamo detti e indicato sempre di comune accordo. Ora si vedrà in queste ultime ore se è possibile fare qualcosa o no, ma questo non inciderà sulla forza che noi andremo a mettere nel nostro lavoro quotidiano. La società sta lavorando in maniera ininterrotta per questa possibilità che abbiamo di provare a migliorare la rosa e si aspetta".
