"È una vittoria importante ma non è una partita decisiva. Mancano ancora 14 partite e la strada è lunga: dobbiamo ancora fare tanto. Abbiamo molto fatto bene nel primo tempo. Abbiamo sofferto nella prima parte del primo tempo, poi anche loro hanno accusato la stanchezza".
Lo ha detto l'allenatore dell'Empoli, Davide Nicola, commentando la vittoria della sua squadra in casa della Salernitana.
"La Salernitana ha un piede in Serie B? Credo che l'avessero detto di me. Per me non ci sono partite decisive. La Salernitana ha la possibilità di salvarsi. Io mi auguro che in tutti i posti dove sono stato, particolarmente in questo dove ci sono persona capaci che conosco, si possano salvare. Insieme", ha aggiunto.
Inzaghi: "Deluso ma dobbiamo crederci ancora"
"Mi dispiace per la gente, per il presidente, per la società. Più che prenderci le colpe, dobbiamo lavorare. Ci sono ancora tanti punti, tante partite. Ci dobbiamo credere. Sicuramente dobbiamo fare qualcosa in più. Io sono il primo responsabile della partita. Dobbiamo rimboccarci le mani" ha spiegato, invece, Inzaghi.
"Dobbiamo crederci. Nella mia carriere ho avuto momenti belli e difficili, nei momenti difficili sempre poche parole e tanto lavoro e rimboccarsi le maniche - ha aggiunto - Questa gente meritava un altro risultato. I tifosi meritano la Serie A. Noi non stiamo facendo quello che mi aspettavo. Nel secondo tempo mi sembrava la mia Salernitana. Dispiace perché la squadra ci ha riprovato. Da gennaio ogni nostro errore è un gol subito. Diventa incredibile".
"Ogni partita dobbiamo aggrapparci per fare punti. Avremo tanti scontri diretti in casa nostra. Pensavamo stasera di vincerla non ce l'abbiamo fatta. Abbiamo recuperato giocatori importanti. Rientreranno tanti difensori. Penso che con la squadra al completo dobbiamo crederci. Sono deluso e amareggiato perché la nostra gente meritava di più", ha concluso.
