Inter-Juve, Comolli e Chiellini tuonano: "Quello che è successo è inaccettabile, una vera ingiustizia"

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Damien Comolli
Damien ComolliALESSANDRO SABATTINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP Photo by ALESSANDRO SABATTINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Al termine di Inter-Juventus la società bianconera decide di non far parlare il tecnico Luciano Spalletti e i giocatori, ma di intervenire in prima persona per condannare l'episodio arbitrale dell'espulsione di Kalulu che ha compromesso la partita.

Ai microfoni nel post match di San Siro, anziché presentarsi il tecnico della Juventus Luciano Spalletti, prendono parola di dirigenti bianconeri Damien Comolli e Giorgio Chiellini per condannare la decisione arbitrale che ha portato all'espulsione di Kalulu.

A parlare per primo è il director of football strategy del club bianconero, che a Sky Sport va giù duro: "Non si può parlare di calcio, dopo quello che è successo oggi diventa difficile. È successo qualcosa di inaccettabile, per l'ennesima volta in questa stagione. Una volta capita a noi, una volta ad altri. Da domani probabilmente si cambierà il VAR ma non è accettabile un errore così, non è accettabile rovinare una partita del genere. Non è accettabile che non ci sia un livello adeguato in una partita così. Questo è lo spettacolo che diamo nel mondo. Dobbiamo cambiare. Non possiamo più procrastinare come invece facciamo sempre in Italia".

"È da inizio anno - continua l'ex difensore - che tutti hanno evidenziato che non c'è una struttura adeguata al campionato di Serie A. Ci sono episodi continui. Siamo stati propositivi ma non si può continuare così, succede a tutte le squadre. Non so se gli arbitri non sono allenati bene, se non sono all'altezza, ma non si può prendere decisioni con questa leggerezza. Non si può parlare di calcio stasera".

"È palese - dice Chiellini -, c'è un gruppo che non funziona e c'è qualcuno che dovrebbe metterci la faccia. Invece va in giro a dire che a fine anno andrà via, ma non possiamo continuare così. Il protocollo andrà cambiato ma ci sono altri modi per evitare situazioni del genere, le decisioni sono troppo affrettate, ne hanno parlato anche De Rossi, Gasperini, Conte e altri, visto che succede a tutti di subire un torto quest'anno".

Parole ribadite a Dazn: "Quello che è successo è inaccettabile. C'è un protocollo che non va bene, un sistema che non funziona. Siamo arrivati a un punto di non ritorno e credo che questo sia palese e davanti agli occhi di tutti. Di calcio oggi c'è poco da parlare".

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Comolli: "Una vera ingiustizia, è imbarazzante e difficile da accettare"

Gli fa eco il ceo Comolli, che si esprime in inglese: "Abbiamo perso tre punti ma il calcio italiano ha perso molto di più. È stata una vera ingiustizia quella che abbiamo visto in campo. Ci dispiace per i tifosi perché questa sera non abbiamo potuto giocare la partita alla pari".

Anche a Sky il dirigente non usa mezzi termini: "Come club sentiamo imbarazzo, dalla proprietà ai tifosi fino all'allenatore e ai giocatori. È successo di nuovo, ancora e ancora in questa stagione. È imbarazzante. È difficile accettare ingiustizie come questa, per questo è arrivato il momento di dire qualcosa. Non c'è modo di parlare di calcio dopo questa partita. I giocatori e l'allenatore erano frustrati. Ripeto, è tutto inaccettabile".

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