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"Piero (Ausilio, ndr) per me è un amico prima che un professionista. Ho condiviso con lui tanti anni all'Inter e anche trofei. Nel calcio di oggi è raro essere nella stessa società per tanti anni, addirittura 28. Bisogna ringraziarlo di cuore per tutto quello che è stato capace di fare in questi anni. Per me, per noi è stata una giornata emozionante ieri. Lo abbiamo salutato, abbracciato e ringraziato per quello che ha rappresentato per questa società".
Così l'allenatore nerazzurro Cristian Chivu - alla vigilia della sfida con il Napoli - saluta Piero Ausilio che ha interrotto il rapporto con l'Inter dopo quasi trenta anni. Ieri, Ausilio ha salutato la squadra che ha vissuto l'addio con emozione e commozione.
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"Stimo Allegri e non dimentico quello che ha vinto"
"La mia stima per Allegri è sempre stata altissima. Qualcuno può mettere in dubbio quello che rappresenta, ma io non dimentico quello che ha vinto. L'anno scorso non abbiamo vinto contro di lui, è la realtà e l'abbiamo accettata. Siamo andati avanti e abbiamo corso verso l'obiettivo più grande": Cristian Chivu elogia Massimiliano Allegri alla vigilia della partita dell'Inter contro il Napoli.
"Fa male perdere certe partite, ma - dice riferendosi alla passata stagione - è una maratona e abbiamo raggiunto l'obiettivo nonostante qualche sconfitta. Non giocano gli allenatori, ma le squadre: noi dobbiamo farlo in una certa maniera. Abbiamo l'ambizione giusta per far vedere di essere competitivi fino in fondo".
"Spence sta smaltendo il suo problema"
"Per me ogni partita è uno scontro diretto. Le mie lezioni le ho imparate. L'anno scorso abbiamo perso due partite nelle prime tre, ma abbiamo sempre reagito. Quest'anno abbiamo iniziato con due vittorie. Vogliamo riscattare l'ultimo ko col Napoli, affrontiamo una squadra forte".
"Siete curiosi di loro. Io invece sono curioso di Carlos Augusto e Mkhitaryan che ancora non sono entrati, di quelli che sono sempre parte fondamentale del gruppo negli anni trascorsi e in quello che fanno vedere nel quotidiano. Stones e Jones stanno bene. Avranno possibilità di far vedere quello che valgono, noi sappiamo il contributo che daranno durante la stagione. Spence sta smaltendo il suo problema, quando sarà pronto ve lo faremo vedere".
Fabregas e il premio come miglior allenatore
Grande fair play da parte di Cristian Chivu dopo il Gran Galà del calcio che ha premiato Fabregas e non il tecnico nerazzurro. "Mi congratulo con Fabregas - dice in conferenza stampa alla vigilia di Inter-Napoli - è un grande allenatore e ha dimostrato cosa può fare. Merita questo trofeo. Io ho anomalie caratteriali che non mi permettono di pensare al mio ego. La mia premura va ai miei giocatori. Vederli felici anche sul palco l'altra sera mi ha riempito di orgoglio: io lavoro per loro, non sto pensando a me. Io non baratto mai un titolo individuale per uno di gruppo, di sicuro non quello di campione d'Italia".
E su Pio Esposito, fresco di rinnovo, dice: "Non è il Pio dell'anno scorso ma penso sia meglio. Ha un anno alle spalle con noi, un anno nel quale ha fatto molto. Se sia abbastanza non lo so, ma l'ha fatto. Ha dato un contributo ai trofei vinti. Quello che gli auguro è che faccia vedere chi è e quanto è importante per la squadra, lui come gli altri attaccanti".
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