Meno di cinquemila spettatori sugli spalti. Una cornice oltremodo triste per la sfida tra Torino e Lazio, due squadre le cui proprietà sono fortemente contestate dai rispettivi supporter. I granata partivano comunque con un atteggiamento più deciso, mentre la Lazio sembrava faticare a trovare ritmo. Nei primi minuti Simeone si muoveva molto in area, ma perdeva l’attimo giusto e veniva murato dalla difesa. Poco dopo Prati ci provava dal limite con un rasoterra che finiva non lontano dal palo.
L'acuto del Cholito
Al 21’ arrivava il vantaggio del Toro: Zapata cincischiava su un pallone vagante, nasceva un rimpallo e la sfera finiva sui piedi di Giovanni Simeone, che anticipava Provedel e portava i suoi sull’1-0. La Lazio non reagiva con convinzione e il Torino continuava a gestire la partita. Il Cholito si rendeva ancora pericoloso con un diagonale che costringeva il portiere biancoceleste al tuffo per deviare in angolo.
L'undicesimo gol del Cholito contro i biancocelesti, dove ha giocato il padre Diego, metteva alle corde gli ospiti, che si facevano vedere solo al 37’, quando Zaccagni crossava per Belahyane: il tiro sembrava poter sorprendere Paleari, ma Coco respingeva salvando il risultato.
Raddoppio e chiusura
Nella ripresa la Lazio provava a cambiare qualcosa con alcune sostituzioni, mentre il Torino continuava a spingere. Dopo un tentativo di Noslin, respinto in tuffo da Paleari, arrivava il raddoppio: l’azione era manovrata, Lazaro allargava per Obrador che metteva un gran cross, e Zapata di testa firmava il 2-0. I granata controllavano il match, mentre la Lazio inseriva forze fresche nel tentativo di riaprirlo.
Il tentativo più serio era da parte di Cataldi, che intorno all'80esimo lasciava partire una botta da fuori ma senza inquadrare il bersaglio. I granata, che avevano speso molto, cercavano di mantenere il campo e il vantaggio, mentre i biancocelesti ci credevano davvero poco.

La concretezza, però, scarseggiava tra le gambe degli ospiti, che dunque finivano il match pieni di frustrazione, specialmente dopo la parata di Paleari sul colpo di testa ravvicinato di Romagnoli. Il trionfo, firmato dai due sudamericani, era così la notizia più bella per i pochi tifosi locali presenti allo stadio.
Con questi tre punti, i primi per il debuttante D'Aversa, adesso il Toro si stacca di sei lunghezze dalla zona retrocessione. La Lazio, invece, continua a brancolare nel buio. E ha adesso come unico obiettivo quello della Coppa Italia.
