Imbattuto in trasferta e senza sconfitte da 5 mesi: il Milan vince e convince e Bologna, restando saldamente al secondo posto in classifica a +4 dal Napoli.
Lo 0-2 non ammette repliche e complica le cose in casa emiliana: i rossoblù, al secondo ko consecutivo, adesso sono decimi.
Bel Milan, Bologna rimandato
Bologna spento, Milan in palla: è quanto è emerso dai primi 45 minuti del 'Renato Dall'Ara', dove i rossoneri hanno chiuso con un rassicurante doppio vantaggio.
L'inizio ha illuso il pubblico di casa, visto che i rossoblù sono entrati in campo dando l'impressione di poter pungere la retroguardia meneghina, ma ben presto hanno trovato difficoltà.
Più che altro il Milan ha trovato rapidamente il modo di scardinare la disattenta difesa locale, oggi senza Jhon Lucumì e Martin Vitik al centro: dopo due nette occasioni capitate a Ruben Loftus-Cheek e Youssouf Fofana, è stato l'inglese a sbloccare il match con un tap-in dopo una tambureggiante azione ospite, che il Bologna non è riuscito a sventare.
Il gol ha dato fiducia al Diavolo, con Christopher Nkunku tra i più propositivi: il francese al minuto 39 si è prima procurato un penalty facendosi atterrare da Federico Ravaglia, poi lo ha realizzato spiazzando l'estremo difensore felsineo.
Rossoneri in totale controllo
In campo con l'intenzione di recuperare lo 0-2, il Bologna ad inizio ripresa ha peggiorato la situazione 'regalando' un altro gol al Milan: Juan Miranda, da rimessa laterale, ha inspiegabilmente servito Adrien Rabiot che non ha perdonato, aumentando il gap per i suoi.
Vincenzo Italiano corre ai ripari: dentro subito Federico Bernardeschi e Tijs Dallinga, poco dopo anche Nikola Moro. Massimiliano Allegri invece fa ruotare i suoi, inserendo Samuele Ricci, Fikayo Tomori, Niclas Fullkrug e Ardon Jashari e passando al 5-4-1.

Col passare dei minuti la gara è rimasta saldamente nelle mani dei rossoneri, nonostante i tentativi dei padroni di casa, incapaci di mettere in apprensione la retroguardia della vice capolista.
Anzi, è stato il Milan a sfruttare al meglio gli spazi e ad andare maggiormente vicino al gol in due occasioni con il neo entrato Niclas Fullkrug, che prima non ha finalizzato dopo una grande apertura di Ardon Jashari e poi non è riuscito a imprimere forza al pallone con la testa, su assist di un altro subentrato, Pervis Estupinan.
