Serviva una reazione, da una parte e dall’altra. Lecce e Torino arrivavano entrambe da un ko nell’ultimo turno, ma erano i granata ad avere il bisogno più urgente di rialzarsi dopo i cinque gol incassati dal Como sotto la Mole.
E invece, in Salento, sono stati i giallorossi a prendersi la scena, approfittando di uno dei cali improvvisi che troppo spesso hanno segnato questa prima parte di stagione del Torino di Baroni, sconfitto 2-1 da ex al Via del Mare.
Blackout granata
Il primo tempo prende forma lentamente, con il Torino che prova a gestire il ritmo e il Lecce che aspetta il momento giusto per colpire. Quel momento arriva al 20’, quando l’angolo battuto da Berisha pesca sul secondo palo Coulibaly: la torsione è pulita, Maripan tenta un salvataggio in extremis, ma il pallone ha già deciso di oltrepassare la linea. È l’episodio che sblocca la partita.
Passano soltanto due minuti e arriva il raddoppio. Berisha, ancora lui, si libera sulla destra con un controllo deciso e mette in mezzo un rasoterra che attraversa l’area senza trovare ostacoli. Sul secondo palo sbuca Banda, puntuale, che da pochi passi sigla il 2-0: per l’esterno zambiano è il primo gol in Serie A dall’11 dicembre 2023. Due stoccate ravvicinate che cambiano volto alla partita e costringono il Torino a modificare subito atteggiamento.

La reazione granata arriva con Adams, che dopo un errore in uscita del Lecce tenta di sorprendere Falcone da lontano senza trovare la porta. Lo stesso Adams poco dopo impegna il portiere con un colpo di testa debole. Al 37’ Baroni interviene, inserendo Zapata per Gineitis per dare maggiore presenza offensiva. La squadra avanza il baricentro e trova più continuità sulla trequarti.
Il Torino cresce e al 39’ sfiora il gol con Nkounkou: un tiro-cross teso che scheggia la traversa e si perde sopra Falcone. Un minuto più tardi Coco ha una grande occasione da pochi passi, ma la sua incornata è troppo morbida e Falcone blocca senza difficoltà. L’inerzia sembra cambiata e al 41’ Casadei ha la palla del possibile 2-1, ma la conclusione ravvicinata gli esce sporca e termina alta.
Il finale di tempo è un assedio ordinato: il Torino costruisce, accumula cross e calci d’angolo e va vicino al gol con un colpo di testa di Zapata, sul quale Falcone compie la parata più significativa della frazione. L’ultima occasione è ancora di Nkounkou, il cui tentativo viene deviato in angolo dalla difesa giallorossa.
Che Adams riapre il match, poi Asllani spreca tutto
Dopo aver chiuso in difficoltà il primo tempo, il Lecce rientra in campo nella ripresa con maggiore ordine e compattezza. L’equilibrio, però, dura poco: al 57’ Banda perde una palla sanguinosa e il Torino ne approfitta con un contropiede rapido, rifinito da Adams. Il suo tiro viene deviato da Thiago Gabriel e termina in rete, fissando il 2-1 e riaprendo ufficialmente la partita.
Il gol dà slancio al Torino e a Baroni, che crede nella rimonta e modifica subito l’assetto inserendo Ngonge al posto di Tameze, passando a una sorta di 4-2-3-1 più offensivo per sfruttare il momento di incertezza del Lecce. Al 63’ è ancora il Toro a rendersi pericoloso: Nkounkou sfiora il pareggio con un sinistro potente che finisce alto di poco.
Di Francesco così percepisce il momento di difficoltà e risponde con un doppio cambio al 65’: fuori Banda e Pierotti, dentro Sottil e Morente, nella tentativa di dare freschezza sugli esterni e recuperare campo dopo l’ondata granata.
La mossa funziona: il Lecce ristabilisce l’equilibrio, rallenta i ritmi e gestisce con ordine gli attacchi disordinati del Torino nell’ultimo quarto d’ora.
Al 90’, però, un episodio riapre la tensione: Coco anticipa Morente in area e lo spagnolo lo colpisce nel tentativo di rinviare il pallone. Il VAR assegna il rigore al Torino, ma Asllani non riesce a trasformarlo: Falcone para, confermandosi tra i migliori in campo.
Il Lecce conquista così la prima vittoria casalinga della stagione, mentre il Torino incassa il secondo ko consecutivo e conferma un periodo complicato: i granata non vincono da un mese e continuano a faticare.
