Il Genoa partiva subito con il piede giusto e prendeva in mano il controllo della gara fin dai primi minuti. Il Cagliari provava a rispondere con qualche iniziativa sulle fasce, ma faticava a rendersi davvero pericoloso. Al 7’, la pressione dei rossoblù veniva premiata: Malinovskyi verticalizzava in profondità, Colombo si liberava del diretto avversario e batteva Caprile con un sinistro preciso, portando avanti il Genoa.
Dopo il gol, la squadra di casa continuava a spingere, mantenendo il possesso e cercando spesso la conclusione dalla distanza. Il Cagliari cresceva con il passare dei minuti e si rendeva pericoloso soprattutto sui calci piazzati: Leali, però, si confermava protagonista, intervenendo con sicurezza su punizioni e conclusioni ravvicinate, su tutte quella di Sebastian Esposito, mentre la difesa del Genoa chiudeva con attenzione.
Difesa e contrattacco
Nella ripresa il ritmo restava alto. Il Cagliari provava ad alzare il baricentro e costruiva alcune occasioni importanti, ma trovava ancora sulla sua strada un Leali attento e reattivo. Il Genoa, dal canto suo, ripartiva con ordine e sfiorava più volte il raddoppio, dando la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento. Nulla però sarebbe stato così solido senza un altro intervento importante di Leali, che disinnescava la bomba di Gaetano da trenta metri.
Nel finale la partita prendeva definitivamente la direzione dei padroni di casa. In due minuti il Genoa chiudeva il match: prima Frendrup lasciava partire un potente sinistro da fuori area, deviato dalla difesa e imparabile per Caprile, poi arrivava il terzo gol con Ostigard, che approfittava di un pasticcio difensivo del Cagliari e di testa firmava il 3-0. Nel finale i liguri gestivano senza affanni, ottenendo così tre punti cruciali che permettono loro di agganciare proprio i sardi a quota 19 in classifica.

