Il Como sogna grazie a Da Cunha: vittoria di misura contro l’Udinese per consolidare il sesto posto

L'esultanza di Da Cunha
L'esultanza di Da CunhaMarco Luzzani / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

Decisivo il rigore del capitano Da Cunha in una partita dominata dai padroni di casa, che con possesso, pressing e continuità di gioco hanno messo l’Udinese alle corde per tutti i 90 minuti

Tornato dalla squalifica e con Nico Paz a mezzo servizio, debilitato da un virus intestinale e da qualche acciacco fisico, Cesc Fàbregas ha regalato l’ennesima dimostrazione della realtà Como con una vittoria di grande spessore tra le mura amiche. 

Il rigore trasformato dal capitano Da Cunha è bastato per continuare a far sognare una squadra dalle grandi ambizioni, che consolida il sesto posto e lascia l'Udinese a metà classifica, a secco di vittorie da tre giornate e in attesa di riscatto.

Dominio lariano

Fin dai primissimi istanti del match, è emersa chiaramente la mano di Fàbregas su questo Como, che ha dominato l’Udinese con una prestazione che ha lasciato senza parole. I lariani, con il 72% di possesso palla nei primi 45 minuti, hanno controllato il gioco in lungo e in largo, senza concedere praticamente nulla agli avversari. La squadra lombarda ha messo in mostra una qualità straordinaria sia in fase offensiva che difensiva, creando numerose occasioni, con un xG di 1.51 nella prima frazione che testimonia la costante pericolosità.

Il vantaggio è arrivato al 18’ con un rigore di Da Cunha, conquistato grazie a un’ingenuità clamorosa di Piotrowski che ha trattenuto Moreno in area. L’Udinese, dal canto suo, non ha mai impensierito davvero Butez. Le uniche fiammate dei friulani sono state sporadiche e senza incisività. Davis, al 39’, ha cercato una fuga solitaria che non ha portato a nulla, e Zaniolo, al 12’, ha tentato un pallonetto che ha lambito la parte superiore della rete. Ma la sensazione era chiara: la squadra di Runjaic sembrava lontana anni luce dalla partita.

La rete di passaggi del Como nel primo tempo
La rete di passaggi del Como nel primo tempoOpta by Statsperform / Marco Luzzani / GETTY IMAGES EUROPE / Getty Images via AFP

Il Como non si è però accontentato del vantaggio, ma ha continuato a macinare gioco con una grande ferocia. Jesus Rodríguez e Caqueret sono stati tra i principali protagonisti, con l’attacco che non ha mai smesso di cercare il raddoppio. Al 46’, proprio a pochi secondi dall’intervallo, Padelli ha compiuto un miracolo, respingendo un tacco dell'ex Lione che avrebbe potuto significare il doppio vantaggio. 

Una prestazione senza macchie quella del club lombardo, che ha messo in campo un pressing feroce, un baricentro altissimo e un gioco che ha fatto impazzire gli avversari. Ogni palla riconquistata diventava occasione di pericolo, e l’Udinese sembrava non avere risposte. La superiorità tecnica e mentale dei padroni di casa è stata totale, tanto che la formazione di Runjaic non ha mai dato la sensazione di potersi riprendere.

Il cambio di Runjaic e la reazione friulana

Così, il tecnico tedesco ha optato per un cambio a inizio ripresa, togliendo Kamara, uno dei più in difficoltà, e inserendo il giovane Miller, un giocatore con più gamba e fisicità. Un cambio che, insieme alla strigliata dell'allenatore, ha dato nuova energia agli ospiti.

L’Udinese, infatti, è partita più alta, cercando di pressare il Como, e ha creato una delle sue rare occasioni al 52’, quando Ekkelenkamp, lanciato tutto solo verso Butez dopo un passaggio sbagliato di Moreno, ha calciato di poco largo a porta praticamente sguarnita. Un’occasione mangiata che avrebbe potuto riaprire la partita.

Pochi minuti dopo, al 56’, è stato Zaniolo a rendersi protagonista. Il numero 10, servito alla perfezione in area da Miller, ha scartato Butez e depositato in rete il gol del pareggio, solo per vedere il sogno infrangersi: il VAR ha annullato il gol per fuorigioco dell'attaccante bianconero. Un altro squillo, ma niente di più. La sensazione che l’Udinese stesse sprecando le sue chance è diventata sempre più forte, con la squadra di Runjaic che continuava a lottare, ma senza la lucidità necessaria per pareggiare.

Gestione affidata a Paz

Il Como, superato un momento di leggero calo, ha trovato la sua forza nell’intelligenza di gioco e nella solidità del gruppo. Con il vantaggio in mano, si è affidato al suo gioiellino, Nico Paz, entrato nonostante le sue condizioni fisiche non ottimali, ma la filosofia di gioco dei lariani è rimasta intatta: ordine, controllo e velocità nel pressing. Il cambio non ha alterato la chimica della squadra, che ha continuato a muoversi con precisione, come una macchina ben oliata.

Man mano che il tempo passava, era sempre più evidente la superiorità dei lariani. La squadra di Fàbregas non si è fatta distrarre, mantenendo il possesso e facendo correre l’Udinese a vuoto, senza concedere praticamente nulla nell'ultima mezz'ora di gioco.

Anche quando gli ospiti tentavano di alzare il ritmo, il Como non ha mai abbassato la guardia, e anzi, al 60’, ha sfiorato il raddoppio con un missile di Douvikas che ha colpito la traversa. 

Il momentum di Como-Udinese
Il momentum di Como-UdineseOpta by Statsperform

Un’altra conferma che questo Como ha ben chiaro cosa vuole: un gruppo solido, equilibrato e capace di dare battaglia a chiunque, senza mai mollare la presa. Con questa vittoria, i lariani consolidano il loro posto nelle alte sfere della classifica, dimostrando che il loro sogno non è solo una questione di ambizione, ma di realtà.