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La Lazio di Gennaro Gattuso conquista i tre punti superando il Parma per 2-1 e, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico analizza la prestazione dei suoi partendo dall'aspetto caratteriale: "La cosa che mi piace di più è la mentalità". Nel corso della prima frazione di gioco la squadra ha faticato: "Nel primo tempo andavamo piano anche oggi, eravamo preoccupati dalle loro ripartenze e siamo stati a tratti anche dei polli, nella ripresa abbiamo alzato i ritmi e siamo venuti fuori".
Sulla scia di questo trend positivo, l'allenatore evidenzia i progressi recenti: "Le ultime due partite siamo migliorati, non usciamo dalla gara, dobbiamo continuare così, fisicamente stiamo bene, quando partiamo facciamo male agli avversari, non dobbiamo giocare sotto ritmo perché non siamo pericolosi se lo si fa".

Interrogato sulle reali ambizioni in classifica dei biancocelesti, il tecnico mantiene un profilo basso: "Dipende da noi. In questo momento dobbiamo pensare partita dopo partita, lassù non c'entriamo nulla, non ci tocca, ma stiamo scrivendo una piccola storia di questo club". Un percorso vissuto in stretta sinergia con la tifoseria: "Ogni partita ci sono 200-300 persone in più, voglio ringraziare la Curva Nord che ha aspettato la squadra al cancello dell'Olimpico. Speriamo di continuare a volare bassi e a lavorare con entusiasmo, vedremo dove arriveremo".
Spazio poi alle valutazioni sulla gestione fisica legata agli impegni settimanali: "Ci dà dei benefici perché riusciamo a fare carichi di lavoro importanti, riusciamo a dare riposo stile Inghilterra". Gattuso approfondisce la sua metodologia: "Ho dato 20 giorni di recupero in 3 mesi ai ragazzi, ma perché si lavora forte e con grande intensità. Quando parlo di recupero invisibile è il riposo, così quando tornano sono freschi e più lucidi".
In chiusura, il punto sulle dinamiche di spogliatoio e sulla situazione di Luca Pellegrini: "Fra un paio di mesi va a parametro zero, giustamente la società ha fatto una scelta". Il mister ricostruisce le decisioni societarie e tecniche: "Lui e Patric erano fuori lista, io sono l'allenatore, se il club decide una cosa va accettata. Finito il mercato potevamo inserire 2 giocatori, si sono fatti dei nomi, ma ho detto di no perché non volevo rompere questo giochino qua".
Infine, sul reintegro del terzino: "Per come si stava allenando Luca andava trattato in un certo modo, gli ho fatto fare le amichevoli e lo abbiamo reintegrato. Ho parlato con il club, finché si comporta bene, anche se è in scadenza...".
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