Gasperini: "Il gol di Scalvini pone dubbi sul Var", Palladino: "È stata una serata perfetta"

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Gian Piero Gasperini
Gian Piero GasperiniEmmanuele Ciancaglini / GETTY IMAGES / AFP

Dopo la sconfitta in casa dell'Atalanta, l'allenatore della Roma ha voluto esprimere i suoi dubbi sulla rete decisiva del suo ex difensore, ma ha anche ammesso gli errori dei suoi. Il tecnico bergamasco ha invece espresso la sua allegria per quanto ottenuto

Il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della trasferta contro l’Atalanta, conclusasi con una sconfitta per 1-0 nella gara valida per la 18ª giornata di Serie A. Riguardo alla rete realizzata da Scalvini, l’allenatore ha commentato: "E' una cosa molto limpida a tutti. Pone di nuovo grossi dubbi sul VAR".

Poi, sul gol ha continuato: "Non ho avuto ancora modo di vederlo, non riesco a dare un giudizio. Peccato aver preso un gol così, dopo aver sfiorato il vantaggio in modo clamoroso. L'Atalanta è molto forte, questo lo sapevo. Sono contento della Roma, ha avuto ottime opportunità. Non siamo stati da meno dell'Atalanta".

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

In merito al rendimento di Ferguson e Dovbyk ha dichiarato: "Non è facile, ci sono avversari forti e fisici. La Roma ha fatto la sua partita e creato più occasioni dell'Atalanta, che quando riparte lo fa con qualità e forza fisica. Peccato non aver concretizzato, queste partite viaggiano sugli episodi e noi stasera non li abbiamo avuti a favore".

Sull'occasione capitata a Dybala dopo l’errore di Ederson ha ammesso: "Magari questi gol si sbagliano anche a 20 anni. Era sicuramente un'occasione clamorosa, come la seconda palla e poi ce n'è stata qualcun'altra. Questi episodi cambiano completamente la gara, che per il resto è stata combattuta. Non usciamo ridimensionati, l'Atalanta è una squadra costruita negli anni, molto solida e molto forte. Siamo all'inizio, l'Atalanta gioca la Champions e ha dimostrato anche stasera di essere forte. Essere davanti e nettamente è un grande merito".

Infine, sulla difficoltà nel gestire le partite è stato secco: "Non è un caso, sono parecchie le partite e bisogna migliorarci in qualche cosa. Quando andiamo in svantaggio, andiamo molto vicini al pareggio ma non lo raggiungiamo. Dopo 18 partite è una caratteristica abbastanza evidente, ma abbiamo la possibilità di far crescere questa squadra e questa società".

La gioia di Palladino

A fine gara è intervenuto anche l'allenatore della Dea Raffaele Palladino. Ai microfoni di Sky, ha lasciato trasparire la sua felicità per quanto ottenuto: "Indubbiamente è stata una serata perfetta. La voleva il gruppo e la società, ci tenevamo tutti a vincere questa partita e iniziare il 2026 battendo una squadra in salute, che ha la miglior difesa. È  stata fatta una partita da Atalanta, siamo stati coraggiosi: è quello che avevo chiesto e sono fortunato di allenare un gruppo così. Si sono meritati questa soddisfazione".

In seguito, interrogato sull'alterco nel finale con Gasperini, ha rivelato: "Sono cose di campo e che succedono. Io e il mister ci conosciamo: era su un episodio di Mancini, ma nulla di particolare". Per quanto riguarda il futuro della sua squadra, ha affermato: Il mio desiderio è di riportare l'Atalanta dove merita, ma son stati persi tanti punti all'inizio. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima, ora abbiamo iniziato questa scalata e raggiunto una posizione migliore rispetto a due mesi fa". 

Riguardo il secondo gol annullato a Scamacca, l'allenatore bergamasco ha poi concluso: "Non riesco a capire perché è stato annullato il goal di Scamacca, Hermoso fa una giocata e sbaglia il controllo".