"Del primo tempo contro il Milan non butterei tutto. Abbiamo preso due gol sulle loro prime azioni offensive ma anche noi abbiamo avuto palloni in attacco. Vorrei che partissimo meglio, cosa che non ci accade quest'anno. Ora siamo concentrati su domani per il derby, sapendo che tornando dallo 0-2 a quasi il 3-2 della ripresa ci porta su una strada positiva che speriamo di continuare anche domani".
Lo ha detto il tecnico del Napoli Rudi Garcia alla vigila del derby a Salerno, sottolineando anche che domenica contro il Milan "abbiamo regalato loro - ha detto - tanti palloni. Lo ha fatto anche chi non lo fa di solito, e se perdi tanti palloni ti esponi di più".
Garcia però conta sul Napoli e sa che non è ancora finita la rincorsa ai primi posti, coinvolgendo anche l'Inter che è primo a +7 punti: "Siamo a un quarto del campionato - dice - restano tre quarti ancora per tornare in alto in classifica e raggiungere tutte le squadre che sono davanti a noi".
"Non voglio guerra tra i tifosi"
"Pensavo ci fosse un clima disteso tra due città a 50 chilometri di distanza, e invece ho saputo che non è così. Visto il momento che stiamo vivendo nel mondo vorrei che domani ci fosse rivalità che ci può stare ma non deve diventare una guerra tra tifosi. Ne abbiamo di guerre vere abbastanza, ci vuole sostegno ma non odio, perché quel sentimento non porta da nessuna parte, lo vediamo ogni giorno", ha detto Garcia.
In campo Garcia ha sottolineato: "Non sarà una gara facile è un derby e loro hanno bisogno di punti in classifica, ma per noi c'è solo la vittoria da ottenere, quindi mettiamo tutto in campo per una migliore versione del Napoli che sappia anche gestire alcune versioni della Salernitana".
L'ultimo passaggio è stato sulla sua visita nei giorni scorsi al murales di Maradona ai Quartieri Spagnoli: "Mi trovo sempre meglio a Napoli. Quando c'è stata un po' di tempesta per la panchina ho sempre detto la verità, che in città trovo tanti tifosi che mi incoraggiano e cerco di avere una vita normale anche se complicato. All'anniversario del compleanno di Diego sono andato al murales suo per la prima volta, è stato molto bello vedere quel luogo e anche gli scugnizzi che giocano a calcio per strada. La bellezza del calcio è questo, vedere i bambini che saranno al nostro posto nel futuro".
