Mercoledì 29 gennaio 1986. A Como nevica da ore. Il Sinigaglia è un quadro imbiancato, quasi irreale. Gli spalatori lavorano dal pomeriggio per rendere il campo praticabile, il pubblico nonostante il gelo riempie gli spalti e dalla curva si alza una fiaccolata che colora di rosso la tormenta. Lo stesso colore del pallone scelto per farsi vedere tra i fiocchi bianchi di neve.
In campo scendono Como e Juventus per l’andata degli ottavi di Coppa Italia. I bianconeri - campioni d'Europa e del mondo in carica - non sono al completo (assenti Platini, Cabrini, Serena e Laudrup) ma restano pur sempre la squadra di Giovanni Trapattoni, fresca vincitrice della Coppa Intercontinentale a Tokyo. Sulla carta non dovrebbe esserci partita. Sulla neve, invece, cambia tutto.
L’episodio che decide la notte e, poi, anche l'eliminatoria arriva poco dopo il quarto d'ora di gioco: cross in area, uscita a vuoto di Stefano Tacconi e colpo di testa vincente di Don Corneliusson. Da quel momento, il Como non gioca solo una partita: difende un sogno. Scivolate, contrasti, pallone che rallenta nella neve: è un calcio etico, più che estetico. E i lariani resistono.
Due settimane dopo, il 12 febbraio, al Comunale di Torino arriva l’altra impresa, per certi versi, sportivamente più importante: il ritorno finisce, infatti, 1-1 con gol di Bonini per i bianconeri che, però, vengono puniti da un'autorete di Brio, risultato che vale la qualificazione ai quarti ai lariani che non dimenticheranno mai l'impresa messa a segno sotto la tormenta che diventa il simbolo di un cammino che avrebbe potuto essere ancora più straordinario di quanto non sia già stato.
Sogno svanito in semifinale
Il Como, infatti, supera ai quarti anche il Verona, allora squadra di vertice, perdendo 2-1 al Bentegodi, ma ribaltando il risultato (3-1) al ritorno. In semifinale c’è la Sampdoria. All'andata, a Genova, finisce 1-1. Al ritorno, il 4 giugno 1986, il Sinigaglia sogna ancora: sotto la pioggia, i lariani sono avanti 2-1 nei supplementari. Poi l’episodio che spezza tutto: un accendino lanciato dalla curva colpisce l’arbitro Redini dopo un rigore concesso ai blucerchiati. Gara sospesa, 0-2 a tavolino per la Sampdoria. Il sogno si infrange così.

SEGUI JUVENTUS-COMO SU DIRETTA
Quarant’anni dopo, però, la storia ha chiuso il cerchio. Il Como è tornato in semifinale di Coppa Italia, dove se la vedrà con l'Inter, grazie al successo ai rigori al “Maradona” contro il Napoli campione d’Italia. Un ritorno che riporta la mente inevitabilmente a quella notte bianca del 1986, quando tra neve, fiaccole e un pallone rosso, il Sinigaglia scrisse una delle pagine più epiche della sua storia.
