Chivu lancia l'Inter: "Guai a sentirci appagati", Marotta: "Palestra è venuto meno all'impegno"

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Un doblete da confermare
Un doblete da confermareMARCO BERTORELLO / AFP

Il tecnico punta su entusiasmo e crescita, mentre il presidente fissa gli obiettivi stagionali e chiede un salto di qualità anche in Champions.

"Farò del mio meglio come sempre. Devo trovare gli stimoli giusti, trasmettere entusiasmo e motivazione. È una squadra che vuole essere competitiva e vuole fare meglio rispetto a quanto fatto la scorsa stagione": lo dice Cristian Chivu nella conferenza stampa di presentazione della nuova stagione dell'Inter

"Voglio trasmettere la motivazione, ritrovarla è la cosa più importante. Non basta mai. È stata una stagione importante ma non vogliamo fermarci qua", assicura l'allenatore.

"La rosa dell'Inter è assolutamente competitiva e abbiamo ambizioni. Sappiamo cambiare strada facendo, vogliamo essere coraggiosi senza lamentarci. Abbiamo fame e dobbiamo dare tutto", ha anche ammesso il tecnico nel delineando la prossima stagione.

Vietato accontentarsi

"Vincere di nuovo lo scudetto sarebbe un traguardo storico. Il vero nemico è quello interno ed è rappresentato dall'appagamento, non dobbiamo mai sentirci appagati": ha aggiunto il presidente dell'Inter, Giuseppe Marotta, che ha aperto insieme a Cristian Chivu la nuova stagione nerazzurra.

Marotta ha fissato gli obiettivi indicando il modello dell'Inter, quello del lavoro e dell'appartenenza. "Bisogna sempre alzare l'asticella, tenendo conto che siamo la squadra da battere". Per Marotta bisogna fare meglio in Champions: "Ci dovremo confrontare con corazzate ma noi partecipiamo con la nostra cultura e la nostra tradizione. Alla legge del denaro bisogna rispondere con un modello vincente".

"Palestra è venuto meno al suo impegno con l'Inter"

"Palestra è venuto meno a un impegno con l'Inter. L'agente ha scelto un'altra strada e ci siamo dovuti arrendere": Beppe Marotta, presidente dell'Inter, sottolinea l'importanza di mantenere un equilibrio finanziario prendendo spunto proprio dalla vicenda di Marco Palestra, trattativa saltata anche per le responsabilità dell'agente che "poteva indicargli una strada diversa ma così non è stato". "Non c'è' più spazio per il mecenatismo o spese folli", aggiunge rivendicando un modello di calcio sostenibile.

Sulla Nazionale: "Il 70% dei votanti ha deciso che il Presidente della Figc doveva essere Malagó"

"Ct? Il 70% dei votanti ha deciso che il Presidente della Figc doveva essere Malagó. Lui dall'alto della sua esperienza ha fatto una scelta di affidare il ruolo direttivo e strategico a due profili importanti come Maldini e Leonardo, entrambi faranno una scelta intelligente nell'interesse della Nazionale e dell'Italia".

"L'Italia fuori dai Mondiali ci rattrista, ci deve spingere a dare sempre meglio, vogliamo che la nostra Nazionale che ha vinto 4 mondiali possa raggiungere ciò che è consono al proprio prestigio e palmares. Il calcio si rende conto di questa esigenza e si rende conto ancora più disponibile che in precedenza", assicura Marotta.