Caso Torino-Juve, Simonelli duro: “Sudditanza verso le curve? Surreale che pochi decidano per tutti”

Ezio Simonelli
Ezio SimonelliMarco Canoniero / Alamy / Profimedia

Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, interviene con toni netti ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, commentando quanto accaduto in occasione del derby di Torino e il tentativo degli ultras juventini di condizionarne lo svolgimento.

"Sono d'accordo con l'allenatore del Torino D'Aversa: è un problema culturale. Non ho mai capito la sudditanza psicologica che i club e i calciatori hanno nei confronti delle curve. Trovo fuori luogo e inopportuno il gesto di riverenza che spesso le squadre fanno andando a salutare sotto la curva i tifosi. Lo trovo assolutamente sconveniente, a me non piace".

Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1 condanna il tentativo degli ultrà juventini che ieri hanno, di fatto, rinviato l'inizio del derby con il Torino.

"Credo sia surreale che una parte minoritaria di tifosi si arroghi il diritto di decidere se far continuare o meno la partita, come hanno provato a fare ieri. Non si capisce a che titolo un manipolo ristretto di individui può possa incidere sulla volontà di un intero stadio", aggiunge.

"Questo finale di campionato ieri a Torino, tutti lo avremmo voluto evitare. Dispiace che la giornata sia stata rovinata da un branco di teppisti e delinquenti. Vorrei esprimere la mia solidarietà cristiana al ferito, che fortunatamente non è in pericolo in vita, ma anche solidarietà piena alle forze dell'ordine, ai loro quattro feriti e volevo ringraziarli per aver garantito il deflusso e l'ordine pubblico", conclude Simonelli. 

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