Eravamo rimasti con Lameck Banda che, dopo circa due settimane da 'latitante', aveva postato su Instagram dei video in cui si allenava in una palestra, presumibilmente nel suo Paese natale.
I rapporti con il Lecce, nonostante la legittima preoccupazione per la sparizione non giustificata, non si sono però mai sanati nonostante i 'cenni di vita' condivisi online direttamente dallo Zambia.
Il calciatore infatti non è tornato sui suoi passi e non ha raggiunto i salentini nel corso della pre season trascorsa in Austria, confermando dunque le impressioni di voler rompere con il club pugliese, forse a causa di una cattiva interpretazione del contratto (che prevedeva un’opzione unilaterale di rinnovo) e delle volontà riguardo ad una possibile cessione.
Insomma, il calciatore africano sentendosi 'ingabbiato' ha provato a fuggire, forzando la mano in cerca di una nuova destinazione, ma senza il benestare della squadra che detiene il suo cartellino.
Pista libica
Adesso, secondo quanto riportato dal giornalista libico Muha El Gadamsi sul suo account X, Banda si troverebbe in Libia con l'intenzione di firmare per l'Al Swehli SC, club che si prepara al debutto nella Champions League africana.
Il reporter locale ha anche fatto riferimento alla cifra del biennale (12 milioni di dollari libici, l'equivalente di 1,63 milioni di euro) offerto al calciatore.
E c'è da crederci, visto che l'Al Swehli SC era tra i club interessati al calciatore zambiano prima della sparizione di luglio, anche se l'iniziale offerta non era stata ritenuta congrua.
La reazione della società
In casa leccese c'è ancora preoccupazione, unita ovviamente alla volontà di fare definitivamente chiarezza sulla questione.
I dirigenti della squadra giallorossa sono categorici e non intendono permettere al calciatore di trasferirsi, essendo sotto contratto.
Per questo motivo sono stati già avvisati FIGC, FIFA e CAF, così come le Federazioni di Zambia e Libia. Secondo quanto ipotizzato da La Gazzetta dello Sport, si va incontro ad una serie di scenari tra cui quello, che pare più probabile, secondo cui la FIGC si opporrebbe al trasferimento della documentazione necessaria ai colleghi della Federcalcio libica.

Di fatto, però, l’Al Swehli potrebbe provare a procedere comunque al tesseramento, puntando a ottenere una via libera provvisorio da parte della FIFA e scatenando di fatto un caso più unico che raro, che comporterebbe l'apertura di un contenzioso tra le parti ed una serie di conseguenze ancora non ben identificate.
Insomma, il giallo è tutt'altro che risolto e potrebbe trattarsi solo dell'ennesimo capitolo di una saga ancora lontana dalla propria conclusione.
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