"Dal momento in cui sono stato contattato dalla Juventus non ci ho pensato un attimo, non puoi dire di no a una società così, appena ho avuto questa proposta ho subito accettato, anche se lasciare una società come il Sassuolo non era facile perché con la proprietà c'è un legame speciale". Lo ha detto l'ad della Juventus, Giovanni Carnevali, intervenuto alla puntata n.800 di 'Politica nel Pallone' di Emilio Mancuso, su Rai Gr Parlamento.
"Mi sono immedesimato in questa nuova avventura con tante cose da fare e ci sono tutte le possibilità per cercare di fare qualcosa di importante - ha detto ancora il dirigente -. In questi giorni ho cercato di capire come funziona questa società che ha tante risorse, tante persone, dando priorità all'area sportiva".
Quanto al mercato, Carnevali ha sottolineato le difficoltà che incontrano le squadre italiane a fronte di "un costo dei calciatori che cresce sempre di più, con cifre quasi improponibili mentre i ricavi dei club di serie A non riescono a tenere il passo di campionati come la Premier. Bisogna ridurre i costi e avere un equilibrio economico difficile da ottenere. Inutile nasconderlo, basta vedere nel nostro campionato che il mercato è ancora fermo".
"Kolo Muani? Ci sono richieste troppo elevate, o troviamo un accordo altrimenti andremo su qualche altro giocatore - ha risposto l'ad a una domanda sulla trattativa per portare a Torino il francese -. La richiesta è superiore ai 45 milioni, oggi acquistare è facile, basta spendere ma i numeri sono alti. Frattesi? È un ragazzo straordinario che farebbe comodo a tutti i grandi club ma non abbiamo la necessità di un giocatore come lui".
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