Rinnovo in arrivo per l'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane. Lo ha annunciato il presidente Tommaso Giulini, intervenuto in collegamento con la trasmissione "Il Cagliari in diretta" su Radiolina e Videolina: "Firmeremo un biennale o un triennale, magari un biennale con opzione per un terzo anno, ma conta il giusto. Lo vediamo allenare da quattro anni ed è una spugna, sa rimanere lucido. Non ha mai perso la bussola".
Più incerto il futuro del direttore sportivo Guido Angelozzi: "Ci vedremo a breve, dovremo confrontarci sugli obiettivi e su quanto siamo allineati sul da farsi, come è giusto che sia. Dopodiché, anche il direttore ha tanti estimatori, si sa".

Giulini si "conferma" ai vertici della società: "Nella prossima stagione sarò ancora io il presidente e colui che dovrà cercare di migliorare ulteriormente questa squadra per provare a fare meglio. L'obiettivo sarà migliorare la classifica di quest'anno. Sicuramente proveremo a tenere i calciatori più appetiti sul mercato, sappiamo che arriveranno offerte per molti di loro e dovremo essere bravi a tenerne il più possibile sperando che poi i ragazzi vogliano rimanere al Cagliari. Senza dubbio, cedere tre o quattro calciatori importanti porterebbe maggiori difficoltà nel tentare di migliorare su quanto già c'è dentro".
Pavoletti dirigente?
Situazione in evoluzione nell'asset societario: "Voglio ringraziare Maurizio Fiori e Prashant Gupta che ci hanno dato fiducia davanti a quello che gli abbiamo raccontato l'estate scorsa sul nostro club, e hanno convinto gli investitori a comprare il 49% del club. Qui, come sappiamo, c'è un progetto sul nuovo stadio che è molto grande, molto più grande di me e di noi, e ho sempre detto che da solo - come azionista di maggioranza - avrebbe rappresentato una responsabilità troppo grossa. Questi investitori sono fondamentali per continuare questo percorso, sono convinto che in Comune stiano lavorando seriamente e duramente per arrivare agli ultimi step".
Il futuro di Pavoletti sembra già scritto: "Ci dobbiamo incontrare, aspetto che somatizzi il suo addio al Cagliari, non so se sarà anche un addio al calcio giocato. Lo vedo bene nel ruolo di dirigente".
