Jeremie Boga è stato il colpo last minute della Juventus per rinforzare il reparto offensivo alle spalle del fresco di rinnovo Kenan Yildiz. E ora si candida a un ruolo da protagonista nello scacchiere di Luciano Spalletti in vista della delicata sfida contro l’Inter. Nelle ultime ore, inoltre, è emersa un’intervista particolarmente significativa dell’esterno offensivo, rilasciata a DAZN.
Secondo il giocatore, l’approdo alla Juventus ha rappresentato una vera e propria rinascita dopo quel periodo difficile: "Molte emozioni, non ho realizzato, solo quando ho firmato ho detto: sì sono qua. Ringrazio ogni mattina di essere qua, dopo le cose che sono successe a Nizza. Chi ho chiamato? Nessuno perché volevo aspettare di firmare e che tutto andasse bene. Poi ho chiamato mio padre che è venuto con me e mia moglie. Anche mio padre non ha realizzato, era molto contento e orgoglioso di me. Mi ha detto: adesso sei qua, devi rimanere e dimostrare le tue qualità".

il francese ha ricordato anche che il suo gol più bello nel nostro campionato è arrivato proprio contro la squadra per la quale attualmente gioca: "Non posso dimenticarlo. Il mio più bel goal in Serie A, contro una leggenda come Buffon, un bel ricordo, però adesso sono dall’altra parte".
Sul suo recente passaggio al Nizza, ha poi ammesso: "Non posso ancora parlare nei dettagli però sono stati due mesi a casa con il mio preparatore e mia moglie. Un periodo brutto e sono molto contento che siamo usciti da questa situazione. Prime due settimane ho perso un po’ di chili perché non mangiavo tanto, la mia famiglia aveva paura. Un periodo brutto che volevo dimenticare. Sì, la Juventus mi ha salvato è stata come una benedizione. Ero fuori rosa da due mesi e ora sono alla Juventus. E’ un sogno e devo dimostrare ogni partita e allenamento che sono fortunato".
Sui compagni e il Derby
"Khephren Thuram mi ha mandato subito un messaggio. Sì io ho fatto le giovanili della Francia con Marcus e sono amico con i due fratelli. A Nizza ho giocato con Khephren. Marcus non l’ho ancora sentito, ma sabato non siamo amici e dobbiamo vincere e se vinciamo dopo possiamo scherzare", ha detto a proposito dell'accoglieza da parte dei suoi connazionali.
Il secondo, lo sfiderà nel Derby d'Italia di domani: "Una grande partita, adesso l’Inter è prima e per noi sarà difficile ma è una partita che possiamo vincere e faremo tutto".
Su Yildiz, invece, ha detto: "Un fenomeno, giocare con lui è qualcosa di bello. Mi ha dato il benvenuto, con simpatia. Abbiamo parlato anche ieri abbiamo giocato insieme. Sono molto contento di giocare con lui".
