Berardi torna ed è subito decisivo: il Sassuolo piega il Pisa con le fiammate del suo numero 10

L'esultanza di Berardi
L'esultanza di BerardiČTK / imago sportfotodienst / www.imagephotoagency.it

Il Pisa parte con coraggio e prova a comandare il gioco, ma paga caro le disattenzioni difensive. Il Sassuolo si dimostra più freddo e spietato, affidandosi alla qualità ritrovata di Berardi, decisivo al rientro dal primo minuto con un gol e l’azione che porta all’autogol capace di spaccare la gara

All'Arena Garibaldi va in scena una partita che vive di fiammate ed emozioni a non finire. Il Pisa, alla ricerca di un riscatto, punta a conquistare la sua seconda vittoria casalinga della stagione, per dare finalmente una scossa alla propria classifica e ridare un po' di fiducia a un ambiente che ne ha bisogno.

Di fronte si trova un Sassuolo che, dopo il successo sulla Cremonese, si presenta in un momento di maggiore serenità. A fare la differenza, però, c'è un ritorno tanto atteso: Domenico Berardi, numero 10 neroverde, torna titolare dopo il lungo infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per quasi due mesi. E la sua presenza, in questo tipo di partite, fa tutta la differenza del mondo.

Mimmo is back

Il fischio d’inizio segna il desiderio del Pisa di imprimere subito il proprio gioco. I ragazzi di Gilardino scendono in campo con la testa giusta, decisi a far loro la partita, muovendo la palla con pazienza e cercando di sfruttare le corsie esterne.

I primi minuti sembrano promettenti, con i padroni di casa a fare la partita, anche se non riescono a trovare la chiave giusta per sfondare. Ma è un Sassuolo senza paura quello che si trova di fronte, e questa spensieratezza dei neroverdi emerge già dai primi scambi. Il gioco della squadra di Grosso è fluido e rapido, e la qualità tecnica dei suoi uomini in attacco inizia a farsi sentire.

Al 12' arriva il primo brivido per il Pisa: Laurientè aggancia il pallone in area e prova un tiro che viene però parato senza troppi problemi da Scuffet. Ma è solo il preludio. Il Sassuolo, infatti, non si accontenta di controllare, ma punta a fare male. Così, al 25', arriva l’episodio che cambia il volto della partita. Berardi, al suo ritorno dopo due mesi di stop, si inventa una giocata da campione: dribbling secco in area e un destro potente che non lascia scampo a Scuffet. È il quinto gol stagionale per il numero 10, alla sua prima da titolare dopo il lungo infortunio. L’Arena Garibaldi è ammutolita, mentre il Sassuolo sembra vivere un momento di totale controllo.

La sequenza del gol di Berardi
La sequenza del gol di BerardiOpta by Statsperform / ČTK / imago sportfotodienst / www.imagephotoagency.it

La doccia fredda arriva al 46’. Capitan Berardi si impossessa del pallone in area e lascia partire un cross teso che trova la deviazione di Caracciolo, che finisce per segnare un autogol in maniera sfortunata. Il 2-0 del Sassuolo è un colpo duro per il Pisa, che si trova ora a fare i conti con un primo tempo decisamente pesante.

Aebischer illude il Pisa

Gilardino, in tribuna per squalifica, non ci sta a vedere i suoi affondare senza tentare una reazione. Al rientro dagli spogliatoi, opera una serie di cambi: dentro Loyola, Leris e Durosinmi. Una mossa che, soprattutto con l’ingresso di Durosinmi, porta subito i suoi frutti.

Al 51', è proprio il nigeriano a servire una palla al bacio per Aebischer, che con un destro preciso accorcia le distanze. Il 2-1 riaccende le speranze dei padroni di casa e l’Arena Garibaldi, che sembrava ormai rassegnata, esplode di nuovo. Il Pisa è vivo, ma per quanto entusiasmo ci sia, la partita è ancora lunga, e il Sassuolo non ha alcuna intenzione di mollare.

E infatti, appena sette minuti dopo, la reazione del Sassuolo è chirurgica. Matic, con la sua solita classe, appoggia per Koné fuori area. Il centrocampista, con qualità, calcia in rete e trova il 3-1 che spegne ogni speranza di rimonta per i toscani. La difesa del Pisa non riesce a fermare la furia neroverde, e il Sassuolo, con il suo attacco implacabile, si porta di nuovo a distanza di sicurezza.

Nel quarto d’ora finale succede di tutto. Tramoni commette un fallo al limite dell’area: l’arbitro fischia il calcio di rigore, poi viene richiamato dal VAR perché il contatto era iniziato fuori area. Poco dopo, altra chiamata all'On Field Review: lancio lungo su Durosinmi, uscita incerta di Muric che travolge l’attaccante. L’arbitro va al VAR per verificare la situazione, che avrebbe potuto costare un rosso e una punizione per i neroazzurri, ma la posizione millimetrica di offside del centravanti nigeriano vanifica ogni decisione.

Così, tra brividi e verifiche, la partita si spegne sul 3-1 per il Sassuolo, che porta a casa i tre punti con lucidità e cinismo, mentre il Pisa resta a riflettere sulle occasioni sprecate e le disattenzioni pagate troppo care.

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