In un soleggiato lunch match salentino, Lecce e Parma si sono ritrovate faccia a faccia con lo stesso imperativo: fare punti pesanti per respirare in chiave salvezza. Appaiate nei bassifondi della classifica, entrambe sapevano di non potersi permettere passi falsi.
A sorridere, al termine del match, sono i Crociati, capaci di assorbire lo shock iniziale e di sfruttare l’ingenuità di Banda per ribaltare una partita che sembrava subito in salita, imponendosi 2-1. Un successo che vale oro per il Parma, ora a quota 21 e momentaneamente a +8 sulla zona retrocessione, mentre il Lecce resta impantanato a 17 punti, con più di un motivo per interrogarsi sul proprio cammino.
Flash giallorosso in avvio
Lecce-Parma si apre come meglio non potrebbe per i giallorossi, che al Via del Mare impiegano appena 50 secondi per mettere la partita sui binari giusti, firmando il secondo gol più veloce di questa Serie A. Banda scappa sulla sinistra, Valenti perde il tempo e Štulić ringrazia: inserimento secco, girata precisa e Corvi può solo raccogliere il pallone in rete. Un avvio shock per il Parma, che accusa il colpo e fatica a ritrovare ordine e ritmo.

Il Lecce, invece, gioca con leggerezza e intensità. La squadra di casa palleggia senza fretta, ma quando accelera dà sempre l’impressione di poter far male. La formazione allenata da Cuesta prova a rispondere affidandosi alle conclusioni dalla distanza: Valeri ci prova col sinistro, Falcone blocca in due tempi, mentre Ondrejka tenta il destro a giro senza trovare lo specchio. È però una reazione timida, troppo lenta e orizzontale, come certificato da un possesso palla sterile che non scalfisce la compattezza salentina.
Le occasioni migliori restano di marca giallorossa. Maleh, dimenticato al limite alla mezz'ora, lascia partire un mancino secco che si stampa sul palo alla sinistra di Corvi, graziando una difesa ospite spesso in affanno. Poco dopo, un’altra indecisione del reparto arretrato dei Crociati spalanca una chance a Štulić, che però non trova il raddoppio; sul corner successivo è Gabriel a mandare alto da buona posizione. Il Parma traballa, ma resta aggrappato al risultato.
Ingenuità e lacrime di Banda
La ripresa si apre senza cambi e con un Lecce deciso a non abbassare subito il baricentro. La formazione ospite, però, rientra in campo con tutt’altro piglio. Bernabé comincia a prendersi la scena: prima un sinistro respinto da Falcone da posizione defilata, poi una conclusione violenta da fuori area che si stampa sulla traversa, suonando il primo vero campanello d’allarme per i giallorossi.
Il momento chiave arriva poco dopo. Banda interviene in modo scomposto su Delprato e rimedia un cartellino giallo che, a distanza di pochi istanti, diventa rosso dopo il richiamo all'On Field Review. Il giocatore giallorosso scoppia in lacrime mentre lascia il campo, accompagnato dall’applauso del Via del Mare. Nel parapiglia che segue viene ammonito anche Ramadani per proteste.
Rimonta completata
Il Parma fiuta l’occasione e alza il ritmo. Al 65’ trova il pareggio: Bernabé disegna un cross teso dalla destra, Tiago Gabriel spizza di testa e spiazza Falcone, ristabilendo l’equilibrio. Il Lecce accusa il colpo, fatica a risalire il campo e si affida più alla resistenza che al possesso.
Otto minuti più tardi arriva anche il sorpasso. Ancora Bernabé dalla bandierina, corner tagliato sul primo palo e Pellegrino anticipa tutti, bruciando Gaspar e sorprendendo anche Falcone, poco deciso nell’uscita. È l’1-2 che completa la rimonta emiliana e gela il Via del Mare.

Nel finale esplode il nervosismo giallorosso. Al 93’ Gaspar scalcia ingenuamente Pellegrino a terra, rimediando un secondo rosso e lasciando i suoi in nove. È l’episodio che chiude un match da dimenticare per Di Francesco e i suoi: secondo ko consecutivo, con il vantaggio iniziale gettato via e troppa ingenuità pagata a caro prezzo.
