La vigilia di Atalanta-Roma coincide con un momento di riflessione e rilancio per Raffaele Palladino e la sua squadra. Il 2026 dei nerazzurri si apre infatti con una sfida affascinante e complessa, resa ancora più speciale dal ritorno a Bergamo di Gian Piero Gasperini.
Un incrocio carico di significati, non solo per la storia recente del club, ma anche per il rapporto personale e professionale tra l’attuale tecnico dell’Atalanta e l’allenatore della Roma. Palladino non ha nascosto le emozioni alla vigilia, sottolineando quanto questo confronto rappresenti uno stimolo ulteriore: “Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra“.
“Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per posizione alte con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione“.
Il peso del risultato è evidente, soprattutto alla luce di quanto mostrato nell’ultimo impegno contro l’Inter. Una gara che ha lasciato sensazioni contrastanti, ma anche maggiore consapevolezza: “Certamente ci servirebbe una vittoria. Noi contro l’Inter abbiamo giocato bene nel secondo tempo dove però sono venuti a mancare gli ultimi dettagli. Arriviamo con grande consapevolezza dei nostri mezzi“.

Difesa a quattro "una soluzione anche a gara in corso"
Dal punto di vista tattico, Palladino non chiude a nuove soluzioni e apre alla possibilità di un assetto diverso, anche a gara in corso: ” Ho dei calciatori che possono giocare con la difesa a quattro, e sicuramente è una soluzione anche a gara in corso“.
Inevitabile poi un passaggio su Giorgio Scalvini, alle prese con un percorso di recupero non semplice dopo diversi stop fisici: “Sta recuperando dopo diversi infortuni, ma è ovvio che per farlo ritornare al 100% serve che giochi. Poi è chiaro che ho fatto determinate scelte, ma sono sicuro che Giorgio riuscirà a sfruttare al meglio le sue occasioni“.
Infine, uno sguardo più ampio su un periodo sempre delicato come quello che intreccia partite e mercato: “Secondo me bisogna ridurla la finestra di mercato. Capisco anche il comportamento di certi giocatori, ma ho visto un gruppo compatto e sempre concentrato: tutti vogliono giocare. Chi mi da tanto negli allenamenti do altrettanto, sono molto meritocratico da questo punto di vista“.
Capitolo Samardzic, talento che l’allenatore vorrebbe valorizzare sempre di più: “L’ho fatto giocare a gara in corso e per me è un giocatore importante per l’Atalanta: ha qualità, dribbling, tiro e un grande talento. Vorrei vederlo dall’inizio, ma sono sicuro che presto capiterà, ma sta dando comunque tutto“.
