L’Atalanta riparte da Maurizio Sarri per provare a lasciarsi definitivamente alle spalle una stagione di transizione. Dopo l’addio di Gasperini, l’esperienza di Juric e il successivo passaggio con Palladino non hanno permesso alla squadra di mantenere gli standard degli anni migliori. Ora a Bergamo arriva un allenatore abituato a costruire attraverso il gioco, con l’obiettivo di riportare la Dea stabilmente nella corsa Champions.
La base, del resto, resta importante. L’Atalanta ha incassato una nuova plusvalenza pesante con Palestra, ma ha evitato un’altra partenza eccellente: Ederson ha rinnovato fino al 2031 dopo il mancato trasferimento al Manchester United e sarà uno dei punti di riferimento del nuovo centrocampo di Sarri.

Ederson resta, la difesa cambia volto
Accanto al brasiliano continuerà a esserci De Roon, mentre Gaetano rappresenta una delle nuove soluzioni per il centrocampo. Pasalic e Samardzic aumentano le possibilità di rotazione, dentro un reparto che Sarri dovrà modellare secondo le proprie esigenze.
È soprattutto in difesa, però, che il mercato ha accelerato negli ultimi giorni. Berat Djimsiti ha salutato Bergamo per trasferirsi all’Al-Diriyah, chiudendo una lunga esperienza con l’Atalanta. Per sostituirlo il club ha scelto Thomas Kristensen: il danese dell’Udinese è arrivato per le visite mediche dopo l’accordo impostato su circa 22 milioni più bonus, con l’operazione ormai vicina alla definizione.
Sarri può comunque contare su Scalvini, Kossounou e Hien, oltre alle diverse soluzioni sulle corsie con Zappacosta, Bellanova, Ahanor, Bernasconi e Zalewski. L’arrivo di Kristensen aggiungerebbe fisicità e un’altra alternativa a un reparto che nelle ultime settimane ha perso uno dei suoi veterani.
Tante soluzioni davanti, ma Sulemana si ferma
Il reparto offensivo rimane probabilmente quello con più possibilità. De Ketelaere, Scamacca e Raspadori possono rappresentare il tridente di partenza, con Krstovic e Samardzic pronti a offrire caratteristiche differenti.
Sarri dovrà però fare i conti con lo stop di Kamaldeen Sulemana, che ha riportato una lesione di secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro durante l’amichevole contro lo Schalke 04. L’Atalanta ha già comunicato l’inizio del percorso riabilitativo, privando almeno nella prima fase della stagione il tecnico di una delle alternative più esplosive sulle fasce.
Nel frattempo la rosa è stata alleggerita. Daniel Maldini è passato al Cagliari in prestito con diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni sportive, mentre El Bilal Touré si è trasferito al Parma in prestito fino al 2027.
Sono operazioni che rendono più chiare le gerarchie offensive, anche se il mercato può ancora offrire ulteriori occasioni prima della chiusura.
L’obiettivo è tornare in Champions
La sensazione è che Sarri abbia a disposizione materiale sufficiente per riportare l’Atalanta nelle zone più alte della classifica. Ederson è rimasto, il reparto offensivo offre qualità e profondità e la società sta intervenendo per aggiornare una difesa che ha perso elementi importanti.
La vera incognita riguarda soprattutto il tempo necessario per assimilare principi molto diversi rispetto a quelli che hanno caratterizzato l’Atalanta negli ultimi anni. Sarri dovrà trasformare una rosa abituata a determinati automatismi in una squadra capace di riconoscersi nel suo 4-3-3, nella gestione del pallone e nel controllo degli spazi.
Se l’adattamento sarà rapido, la Dea ha qualità sufficiente per provare a cancellare l’ultima stagione e tornare a guardare verso la Champions League. Il mercato non è ancora terminato, ma rispetto a qualche settimana fa il quadro è già più definito.
Possibile formazione
(4-3-3): Carnesecchi; Zappacosta, Scalvini, Kossounou, Ahanor; Ederson, Gaetano, De Roon; De Ketelaere, Scamacca, Raspadori. Allenatore: Maurizio Sarri.
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