Tottenham, già finita l'era Thomas Frank: il tecnico danese ufficialmente esonerato dopo otto mesi

Thomas Frank è stato esonerato dal Tottenham
Thomas Frank è stato esonerato dal TottenhamChloe Knott/Tottenham Hotspur FC / Shutterstock Editorial / Profimedia

Dopo appena 26 partite e una percentuale di vittorie del 26,9%, il tecnico danese è stato esonerato dagli Spurs, travolto dai risultati negativi e dall’insoddisfazione di tifosi e dirigenza

Il tecnico danese, 51 anni, era arrivato agli Spurs dal Brentford a giugno, prendendo il posto di Ange Postecoglou che, nonostante avesse vinto l’Europa League e interrotto una siccità di trofei lunga 17 anni, era stato esonerato dopo aver trascinato la squadra al 17° posto in Premier League.

La sconfitta contro i Magpies è arrivata al termine di una lunga serie di risultati negativi e di crescente insoddisfazione tra tifosi e dirigenza, ed è stata considerata internamente come il punto di non ritorno.

L’esonero significa che il Tottenham è ora alla ricerca del suo quinto allenatore dal 2019, anno dell’addio di Mauricio Pochettino, che ora figura tra i principali candidati per la panchina.

Frank era arrivato dal Brentford con la reputazione di essere uno dei tecnici più abili del calcio inglese, capace di portare le Bees da outsider in Championship a realtà consolidata in Premier League.

Il suo contratto con gli Spurs era valido fino al 2028, ma la promessa di stabilità a lungo termine è stata minata da risultati altalenanti e da uno stile di gioco che non ha mai davvero convinto.

Nonostante un avvio incoraggiante, non è riuscito a risollevare la squadra lasciata dal suo predecessore e lascia l’incarico con appena sette vittorie in 26 partite di campionato, a fronte di otto pareggi e undici sconfitte.

I risultati casalinghi sono stati particolarmente preoccupanti, con solo due successi in 13 partite di campionato, e una costante difficoltà nel gestire le gare contro avversari considerati inferiori.

Su 26 partite di campionato, Frank ha ottenuto una percentuale di vittorie pari al 26,9%.

Conte e Pochettino meglio di Frank: a chi toccherà ora?

Sotto la guida di Pochettino, gli Spurs avevano vinto circa il 54 per cento delle partite di campionato in quasi cinque stagioni, con un picco superiore al 60 per cento negli anni migliori. Jose Mourinho aveva registrato una percentuale di vittorie in campionato poco superiore al 51 per cento, nonostante una rosa in declino e tensioni evidenti sul piano del gioco.

Antonio Conte, pur tra molte turbolenze, aveva comunque raggiunto una percentuale di vittorie in Premier League intorno al 53 per cento, grazie soprattutto a una prima stagione completa molto positiva.

Anche con Postecoglou, nonostante gli ultimi mesi segnati da fragilità difensiva e malumori tra i tifosi, la percentuale di vittorie in campionato era rimasta vicina al 50 per cento, ben superiore a quella di Frank.

Sconfitte pesanti contro i rivali — come il netto 4-1 subito in casa dell’Arsenal — non hanno certo aiutato a riconquistare i tifosi, che hanno spesso criticato anche la mancanza di brillantezza offensiva durante la sua gestione.

La squadra del nord di Londra è uscita presto da entrambe le coppe nazionali e, sebbene abbia raggiunto la fase playoff di Champions League, le aspettative per un percorso importante nella massima competizione europea sono minime, mentre la qualificazione per la prossima Champions appare molto improbabile.

Pochettino, Oliver Glasner, Xabi Alonso e Marco Silva sono tra i principali candidati per diventare il prossimo allenatore degli Spurs.

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