Fulham 2-1 Chelsea
Il Fulham ha superato il Chelsea in un derby londinese ricco di emozioni e polemiche. La squadra di Marco Silva ha sfruttato la superiorità numerica dopo l’espulsione di Marc Cucurella e ha prolungato la sua striscia positiva, arrivando a sei partite di campionato consecutive senza sconfitte.
La gara è iniziata a ritmi altissimi, con Harry Wilson subito pericoloso dopo appena 90 secondi, ma Robert Sánchez si è opposto con un ottimo intervento. Il Chelsea ha risposto e Enzo Fernández ha costretto Bernd Leno a una parata difficile su un corner insidioso. La partita è rimasta equilibrata, con occasioni da entrambe le parti: Andrey Santos ha colpito la traversa e Sander Berge ha salvato sulla linea un gol quasi fatto di Moisés Caicedo.
La svolta è arrivata al 22’, quando Cucurella è stato espulso per aver atterrato Wilson, che lo aveva superato in velocità. Ne è seguito un momento di grande tensione, con proteste accese e diversi cartellini gialli per dissenso. Nonostante l’uomo in più, il Fulham non è riuscito a sbloccare subito il risultato, e un gol di Wilson nei minuti di recupero del primo tempo è stato annullato per fuorigioco di Raúl Jiménez nell’azione precedente.
Dopo l’intervallo, Marco Silva ha inserito Kevin per dare maggiore profondità offensiva, e il Fulham ha raccolto i frutti di questa scelta. Jiménez ha aperto le marcature con un preciso colpo di testa su cross di Berge. Il Chelsea ha reagito e, al 72’, Liam Delap ha trovato il pareggio sfruttando una respinta dopo che la palla aveva colpito il palo.
Ma il Fulham non si è arreso e ha ritrovato il vantaggio nove minuti dopo: Wilson, tra i protagonisti della serata, ha calciato da fuori area e, grazie a una deviazione di Reece James, ha battuto Sánchez fissando il risultato sul 2-1.
Con questa vittoria, il Fulham sale all’ottavo posto in Premier League, raggiungendo il Chelsea a pari punti e restando dietro ai blues solo per la differenza reti, anche se questi ultimi rischiano di scendere ancora in classifica, superati dal Brentford, dopo il quinto match consecutivo senza vittorie.
Una serata memorabile a Craven Cottage, dove la squadra di Marco Silva ha mostrato grinta, disciplina ed efficacia per superare un avversario storico.
Manchester City 1-1 Brighton
Ancora scosso dal pareggio drammatico contro il Chelsea e dagli infortuni di Rúben Dias e Joško Gvardiol, il City è partito distratto e ha rischiato di subire gol già dopo due minuti. Pascal Groß si è inserito alle spalle della difesa per colpire di testa su cross di Diego Gómez, ma Gianluigi Donnarumma ha risposto con una parata straordinaria. Nonostante il possesso palla, la squadra di Guardiola è stata nuovamente sorpresa in contropiede, questa volta da Ferdi Kadıoğlu, che ha costretto ancora Donnarumma a intervenire.
I padroni di casa hanno iniziato a reagire, ma la linea difensiva, giovane e inesperta, è stata nuovamente presa in velocità, con Georginio Rutter che si è involato prima che Abdukodir Khusanov riuscisse a recuperare in extremis. Questo brivido ha svegliato il City, che ha iniziato ad attaccare con maggiore intensità. Poco prima dell’intervallo, Jérémy Doku è stato atterrato da Gómez in area, ed Erling Haaland ha trasformato il rigore, interrompendo un digiuno di quattro partite di campionato senza gol.
Nella ripresa, la squadra di Guardiola ha perso brillantezza e il Brighton ne ha approfittato per pareggiare. Kaoru Mitoma ha ricevuto sulla sinistra, si è accentrato e ha calciato con classe all’angolino, senza lasciare scampo a Donnarumma. Il giapponese è andato vicino anche all’assist per Gómez per il possibile raddoppio, ma il compagno non è riuscito a concludere in acrobazia.

Nei minuti finali, il City si è lanciato alla ricerca della vittoria. Haaland ha visto un colpo di testa salvato sulla linea da Kadıoğlu e, poco dopo, ha sprecato un’altra occasione calciando addosso a Bart Verbruggen. Rayan Cherki ha minacciato con un tiro insidioso, ma il risultato non è cambiato.
Con questo pareggio, il Manchester City registra due partite di campionato consecutive in casa senza riuscire a mantenere il vantaggio, cosa che non accadeva da marzo 2025.
Bournemouth 3-2 Tottenham
Il Bournemouth ha interrotto una serie di 11 partite di campionato senza vittorie superando il Tottenham, in una sfida elettrizzante decisa nei minuti di recupero. Gli spurs sono partiti meglio e sono passati in vantaggio dopo sei minuti, con Mathys Tel che ha segnato con un diagonale per lo 0-1. La risposta dei cherries è arrivata poco dopo, quando Evanilson ha pareggiato di testa, prima che Eli Junior Kroupi completasse la rimonta già nel primo tempo, su assist di Marcos Senesi.
La ripresa è stata meno intensa, ma ha regalato emozioni nel finale. Il Tottenham sembrava destinato a una nuova sconfitta, finché João Palhinha, con un gesto tecnico straordinario, ha pareggiato con una spettacolare rovesciata, riaprendo la partita.
Ma quando tutto lasciava presagire il pareggio, Antoine Semenyo – prossimo al trasferimento al Manchester City – ha firmato un addio indimenticabile. Al 90+5’, l’attaccante ha scagliato un potente tiro da fuori area che si è infilato vicino al palo, regalando al Bournemouth una vittoria sofferta e rigenerante, che mantiene l’imbattibilità contro gli spurs negli ultimi quattro scontri diretti.
Burnley-Manchester United 2-2
Il Manchester United, rimasto senza allenatore dopo l’esonero di Ruben Amorim, deve accontentarsi di un pareggio per 2-2 sul campo di un Burnley mai domo, allungando a quattro i segni “X” nelle ultime sei gare di campionato.
La gestione ad interim di Darren Fletcher inizia in salita: i Red Devils vanno subito sotto a causa di un episodio sfortunato, con Ayden Heaven protagonista di un autogol che indirizza l’avvio del match. La reazione dello United è timida e poco lucida: Šeško prova a rimettere in equilibrio la gara di testa, ma trova la risposta attenta di Dúbravka, mentre Lisandro Martínez vede annullarsi una rete per fallo su Kyle Walker, scatenando le proteste della panchina.
Nella ripresa lo United cambia marcia e trova rapidamente il pareggio con Šeško, bravo a finalizzare un perfetto cross di Patrick Dorgu. La pressione cresce e gli ospiti completano la rimonta al 60’, ancora con l’attaccante sloveno, finalmente incisivo. Il Burnley, però, non si arrende e sfrutta una delle poche occasioni concesse: Jaidon Anthony disegna un sinistro preciso dal limite e firma il 2-2 definitivo.
Un punto che serve a poco a entrambe: lo United rallenta ancora la corsa alla top four, mentre il Burnley prolunga la sua crisi, toccando quota dodici partite consecutive senza vittorie.
Newcastle-Leeds 4-3
Il St James’ Park esplode in una notte destinata a restare nella memoria della Premier League: il Newcastle rimonta il Leeds con due gol nei minuti di recupero e firma un clamoroso 4-3, prolungando a dodici partite la striscia di imbattibilità casalinga in tutte le competizioni.
La gara è un vortice continuo di emozioni. Il Leeds parte senza timori reverenziali e colpisce per primo con Aaronson, innescato dall’ennesima giocata decisiva di Calvert-Lewin. I Magpies reagiscono affidandosi al solito Harvey Barnes, che ristabilisce l’equilibrio, ma prima dell’intervallo sono ancora gli ospiti a mettere la testa avanti dal dischetto, con Calvert-Lewin glaciale.
La ripresa mantiene lo stesso ritmo forsennato. Il Newcastle pareggia con una perla tutta brasiliana: esterno geniale di Bruno Guimarães e incornata in tuffo di Joelinton. I padroni di casa spingono, colpiscono un palo e una traversa, ma vengono nuovamente puniti dal guizzo di Aaronson, che sembra condannare la squadra di Howe.
Nel finale, però, accade l’incredibile. Un rigore trasformato da Guimarães riapre tutto, poi, in pieno recupero, Barnes completa la rimonta con freddezza assoluta. È l’epilogo perfetto di una partita folle, forse la più spettacolare della stagione, che rilancia il Newcastle nelle parti alte della classifica.
