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La sfida al Psg dell'Aston Villa targato Argentina: la classe di Buendía e la scommessa Garnacho

Emiliano Buendía, il 10 dell'Aston Villa
Emiliano Buendía, il 10 dell'Aston VillaREUTERS/Willy Kurniawan

Dopo il trionfo in Europa League, i Villans affrontano i campioni di Francia nella finale di Supercoppa a Salisburgo. La creatività e le accelerazioni del 10 argentino saranno fondamentali per i britannici, mentre il suo connazionale sarà chiamato a dare finalmente prova delle sue qualità

La motivazione è il sentimento che ha portato Unai Emery a rompere gli schemi nella sua carriera da allenatore. Per diventare un vincitore seriale dell'Europa League, conquistata cinque volte, il tecnico basco ha anche avuto sempre bisogno di fedelissimi  quello che in questa prima metà di stagione unisce il cammino dell'Aston Villa verso la finale di Supercoppa contro il Paris Saint-Germain passa inevitabilmente attraverso un'impronta precisa, un’energia contagiosa che parla la lingua della creatività e dell'istinto: quella della trazione argentina guidata da Emiliano Buendía.

La notte di Istanbul dello scorso maggio, culminata con il netto 3-0 al Friburgo e il trionfo in Europa League, ha consacrato definitivamente la squadra di Birmingham nell'élite del calcio europeo. Eppure, per una realtà che non vuole smettere di stupire, la sfida ai campioni d'Europa del PSG non rappresenta un punto d'arrivo, ma il palcoscenico ideale per misurare il peso delle proprie ambizioni. Il talento di Mar del Plata ha culminato un anno fa quella che è stata la sua miglior stagione di sempre, non solo a livello statistico, visti i sei assist e quattro gol nella competizione europea in cui ha trionfato.

Le statistiche nella scorsa Europa League di Buendia
Le statistiche nella scorsa Europa League di BuendiaFlashscore

Autore del gol del 2-0 e dell'assist per la rete del 3-0 nella finale contro i tedeschi, il 10 dei Villans ha messo il sigillo a una stagione nella quale i suoi si sono piazzati quarti in Premier League. Un percorso straordinario che ne ha confermato la capacità di decidere partite complicate e ne ha esaltato il rendimento nei momenti più importanti. Nella vittoria per 4-2 con il Liverpool, che ha sancito la conquista del quarto posto, il suo lavoro a livello tattico è stato fondamentale nonostante non abbia firmato né una rete né un assist.

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Qualità ed equilibrio

È lui, infatti, la vera bussola dei movimenti d'attacco di Villa Park. Il numero 10 è il pensiero che anticipa la giocata, l'anello di congiunzione tra la foga e l'ordine. Non è un caso che lo stesso Emery ne abbia sintetizzato l'importanza con parole chiare: "Per far funzionare una squadra intensa e verticale servono giocatori che pensano mezzo secondo prima degli altri. Emi è la nostra bussola negli ultimi venti metri".

Muovendosi con naturalezza tra le linee, il classe 1996 trasforma ogni pallone recuperato in una potenziale minaccia per gli avversari. Partendo dalla destra, crea spesso pericolo con il suo piede destro, ma è anche capace di dare pochi punti di riferimento ai marcatori avversari quando conduce il pallone con il mancino. Inserito tra i possibili convocati al Mondiale 2026 da Lionel Scaloni, è rimasto fuori per scelta tecnica. E adesso, che arriva fresco dopo un'estate passata in vacanza, sarà la grande arma dei Villans contro un Psg che deve ancora effettivamente carburare.

Scintilla

Ma Buendía non è l'unico argentino che potrà rappresentare un pericolo importante per i campioni d'Europa in carica. L'arrivo di Alejandro Garnacho in estate, infatti, si è inserito in questo contesto con la forza di una scossa elettrica. Capace di strappare sulle corsie esterne e spaccare in due le difese più bloccate, il giovane talento ha trovato in Emery la guida ideale per canalizzare quell'imprevedibilità pura e trasformarla in maturità tattica. 

Sotto le direttive del tecnico spagnolo, l'estro viscerale si fonde con la disciplina: non solo accelerazioni e dribbling secchi, ma la capacità di leggere i momenti della gara con un'intelligenza nuova. E sebbene ancora debba dimostrare di essere un giocatore decisivo nel lungo periodo, l'ex Manchester United e Chelsea potrebbe essere utilizzato a partita in corso, quando gli spazi sono più ampi e un calciatore che punta sulla velocità nel lungo può essere fondamentale.

Alejandro Garnacho
Alejandro GarnachoREUTERS/Athit Perawongmetha

 

Nelle poche occasioni avute finora, il 22enne sembra aver sviluppato una sintonia quasi spontanea con Buendía, con il quale condivide una cultura di base e anche la voglia di essere determinante in grandi occasioni. Anch'egli, come il suo connazionale, potrebbe venir fuori col tempo, nonostante l'etichetta di fenomeno che gli è stata affibbiata troppo presto.

Per il momento, anche se partendo dalla panchina dopo un infortunio al viso in un'amichevole in Thailandia, sarà chiamato a essere la sorpresa di questa finale. Perché se l'allenatore basco lo ha fortemente voluto, significa che crede in lui. E magari potrà essere proprio Garnacho l'uomo adatto per prendersi la rivincita contro il Psg, che lo licenziò dopo soli due anni per risultati insoddisfacenti proprio in Europa. 

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