Interrogato in conferenza stampa sulla situazione attuale, alla luce delle voci secondo cui l'azzurro starebbe valutando nuove destinazioni, il tecnico dei Magpies, Eddie Howe, è stato molto chiaro.
Tonali e la regola delle tre stagioni?
"Non abbiamo alcuna intenzione di perdere Sandro. È un giocatore fondamentale per il nostro progetto."
Per quanto il tempismo possa sembrare strano, considerando che il talentuoso centrocampista non è mai rimasto in una squadra per più di tre stagioni nella sua carriera, sembra proprio che ci sia lo zampino dell’agente.
Dopo tre stagioni al Brescia e altre tre al Milan, al termine della stagione 2025/26 avrà completato il suo terzo anno con il Newcastle, senza contare le partite saltate per la squalifica inflitta dalla FA.

Considerando che i Magpies sembrano ancora in crescita, vedere uno dei loro giocatori di punta lasciarsi corteggiare dai grandi club europei è quantomeno curioso.
Con sette gol e otto assist in maglia Newcastle, per un totale di 92 presenze in tutte le competizioni, si può sostenere che, nonostante le sue indiscusse qualità, Tonali non abbia ancora inciso davvero come ci si aspettava nel Nord Est. Si potrebbe parlare di un percorso ancora incompiuto.
Pur riconoscendo che il gol non è la sua priorità, una rete ogni 13 partite non è certo un dato esaltante.
Margini di crescita in fase offensiva
Per quanto riguarda la presenza in campo e la distribuzione del gioco, l'ex Milan è stato spesso elogiato per la sua visione e la varietà di passaggi.
Da quando è arrivato ai Magpies, la sua percentuale di passaggi riusciti si è quasi sempre attestata tra l’85% e l’88%.
Ma analizzando più a fondo i dati, emerge una curiosa anomalia.

Proprio dove ci si aspetterebbe il meglio da Tonali — nella metà campo avversaria — la sua precisione cala. In alcune stagioni ha comunque raggiunto l’85,2%, ma in altre è scesa fino al 61,5%.
Inoltre, ha completato solo 18 cross su 81 tentativi, e dei 73 calci d’angolo battuti, solo 21 sono arrivati a un compagno.
Tenacia nei contrasti
Va detto che ha comunque mostrato grinta nei contrasti: con la maglia bianconera ha vinto 71 duelli su 108 tentati, mentre in questa stagione di Premier League ha prevalso in 78 duelli individuali su 140, con una percentuale di successo del 55,7%.
Sicuramente ci sono margini di miglioramento in diversi aspetti, ma lavorando con un allenatore ambizioso come Howe, è lecito aspettarsi che lui e il suo staff abbiano già un piano per valorizzare al massimo il 25enne.

Nonostante le voci su un possibile ritorno in Italia per Tonali — tema approfondito da Dean Jones, esperto di mercato di Flashscore — resta da trovare un accordo economico, senza dimenticare l’ingaggio che percepisce attualmente a Tyneside.
Al momento, Tonali guadagna uno stipendio base (esclusi i bonus) di 150.000 sterline a settimana, una cifra non fuori portata per club come l’Arsenal, che è stato accostato al giocatore.
I club di Serie A possono davvero permettersi Tonali?
Se davvero il suo desiderio fosse tornare in Serie A, e se la Juventus, ad esempio, dovesse concretizzare l’interesse, anche solo mantenendo l’attuale stipendio Tonali diventerebbe subito il terzo giocatore più pagato della rosa.
Questo, ovviamente, ammesso che i bianconeri o qualsiasi altro club di Serie A possano permettersi di investire almeno 80 milioni di euro per il cartellino.
Considerando quanto già mostrato in campo, bisogna chiedersi se valga davvero una spesa di questo tipo, con tutto il rispetto.
Se tutto questo scenario fosse davvero orchestrato dall’agente di Tonali, magari per mettere pressione ai proprietari del Newcastle, il fondo PIF, sarebbe una mossa rischiosa.
Howe: "Qui è molto felice"
Howe, in conferenza stampa, è sempre apparso sincero e trasparente.
"Qui è molto felice. Ama giocare per il Newcastle," ha dichiarato il tecnico prima della semifinale di Carabao Cup contro il Man City.
"Succedono tante cose a mia insaputa, ma qui è molto felice e ha un ottimo rapporto con me e con i compagni. Vogliamo mantenere il gruppo unito, e Sandro è parte di questo progetto. Ho parlato con lui (dopo l’uscita delle voci) e sta benissimo, è totalmente coinvolto e motivato."
Nel calcio non si può mai dire mai, ma Sandro Tonali deve davvero riflettere a fondo su cosa vuole dalla sua carriera prima di prendere decisioni affrettate — che siano spinte dall’agente o meno.
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