Eppure era parte integrante della grande festa del calcio, proprio come quando gli atleti alle Olimpiadi si scambiano le spille commemorative dei loro Paesi nel villaggio olimpico. Ma i rappresentanti della FIFA hanno spostato questa usanza fuori dal campo.
Infatti, non gradivano che i giocatori si spogliassero davanti agli occhi di milioni di persone in tutto il mondo. Chi si toglie la maglia per festeggiare un gol viene punito con un cartellino giallo. Proprio come è successo, ad esempio, al bosniaco del Liberec Ermin Mahmič nella partita contro il Qatar.

Alcune fonti addirittura affermano che quest’anno il cartellino giallo sarebbe stato dato anche a chi, dopo la partita, si fosse tolto la maglia direttamente sul prato per regalarla a un avversario. Ora i partecipanti al torneo si stringono la mano, si abbracciano e poi si vede che, parlando, indicano l’uscita dal campo. Sì, lo scambio avviene lì. Succede ancora. "Io mi porto a casa tre maglie," ha dichiarato in un’intervista a Radiožurnál Sport il nazionale ceco David Douděra.
La nascita di questa solenne abitudine
Donando la maglia, i giocatori mostrano rispetto all’avversario. La storia di questo gesto risale al 1931, quando la Francia, allora una squadra mediocre a livello internazionale, travolse clamorosamente l’Inghilterra per 5-2. Dopo la partita, i vincitori si avvicinarono agli avversari chiedendo se potevano tenere la loro divisa come ricordo di quel trionfo storico.
Ai Mondiali questa usanza apparve per la prima volta nel 1954. E 32 anni dopo, quando il torneo si svolse, proprio come quest’anno, in Messico, la FIFA vietò lo scambio di maglie per lo stesso motivo di oggi. Ma il divieto non durò a lungo.
Durante il Mondiale, lo scambio avviene anche tra compagni di club, ma ovviamente le maglie più ambite sono quelle di Messi, Mbappé, Haaland e compagnia. A volte, tra i membri della stessa squadra nasce una vera e propria contesa per alcune maglie, come accadde anni fa per quella di Thierry Henry dopo la partita di Champions League tra l’Arsenal e l’Inter, quando sia Marco Materazzi che Javier Zanetti la chiesero come souvenir. Alla fine la ottenne il secondo, il capitano della squadra…
'Ispettori' sul design
Quest’anno la FIFA non è intervenuta solo su questa regola storica, ma per la prima volta anche sull’aspetto stesso delle maglie, approvandone il design per ogni partecipante. Ad Haiti ha imposto di rimuovere la scena della battaglia decisiva per l’indipendenza dalla Francia del 1803, che si trovava all’altezza della vita, sopra il fianco destro dei giocatori.
Anche se da pochi metri era quasi impossibile distinguerla. Il Paese caraibico è particolarmente orgoglioso di questo momento, essendo l’unica rivolta di schiavi nella storia mondiale che ha portato alla nascita di uno Stato indipendente.
Gli egiziani invece hanno dovuto togliere le sette stelle, simbolo dei loro successi nel campionato continentale. Così come i numeri dorati sulla schiena. Un po’ inspiegabilmente, però, la FIFA ha concesso un’eccezione alla Costa d’Avorio, le cui maglie sono decorate, per lo stesso motivo, da tre stelle. Ai Mondiali, tuttavia, questo dettaglio sulle maglie indica il numero di titoli mondiali vinti e la FIFA vuole che questa simbologia sia chiara.
Gli scozzesi hanno dovuto far approvare dalla federazione una frase motivazionale di uno dei loro giocatori più celebri, Denis Law, che avevano stampata dietro il collo sulle maglie indossate contro il Brasile. "Guarda i tuoi compagni negli spogliatoi, ascolta il tifo dei fan e cerca di superare tutti quelli che si mettono tra te e la vittoria della Scozia," dichiarò un tempo il leggendario vincitore del Pallone d’Oro 1964.
Dieci anni dopo fu membro della nazionale ai Mondiali, che andò più vicina che mai a superare la fase a gironi. Nemmeno quest’anno, al nono tentativo, probabilmente ci riusciranno. Così ai brasiliani, che hanno scambiato la maglia con loro dopo la partita, resterà un prezioso pezzo da collezione. Solo che questo bel gesto di reciprocità i tifosi, quest’anno, semplicemente non l’hanno visto…
--------------------------------------------------
TUTTI I MONDIALI CON UN RACCONTO UNICO. OVUNQUE TU SIA.
Attiva DAZN da 19,99€ e guarda tutte le partite dei Mondiali 2026, live e on demand.
--------------------------------------------------
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
Mondiali FIFA 2026
I Mondiali del 2026 si disputeranno dall'11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il torneo vedrà la partecipazione di 48 nazionali e sarà ospitato in 16 stadi moderni distribuiti nei tre Paesi organizzatori.
Calendario e orari delle partite | Classifiche dei gironi | Le rose delle nazionali | Come seguire i Mondiali in TV e streaming | Pronostici e quote | Le possibili sorprese del torneo
