Messi da record e non solo: tutte le statistiche e curiosità di Argentina-Austria

Lionel Messi dell'Argentina esulta dopo il suo secondo gol contro l'Austria
Lionel Messi dell'Argentina esulta dopo il suo secondo gol contro l'AustriaJia Haocheng / Xinhua News / Profimedia

La Pulga scrive la storia lasciando il segno con una prestazione decisiva: doppietta e leadership assoluta in una gara che conferma il suo impatto ai Mondiali. L’Argentina supera l’Austria in un match intenso e ricco di dati, tra il rigore sbagliato in avvio e una ripresa in controllo.

La Pulga avrebbe potuto entrare nella storia se avesse trovato il gol contro l’Austria, superando il record di Miroslav Klose, fermo a 16 reti nei Mondiali. Un traguardo che avrebbe consegnato a Messi il primato assoluto, dopo aver già eguagliato il tedesco nella gara contro l’Arabia Saudita.

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Messi sbaglia dal dischetto

Il gol contro l’Austria avrebbe consegnato a Messi un’altra pagina di storia: il terzo giocatore capace di andare a segno in sei partite consecutive ai Mondiali. Un eventuale contributo con due assist lo porterebbe inoltre a quota 10 passaggi decisivi complessivi nelle sei edizioni disputate, consolidando ulteriormente una leadership statistica già unica nel suo genere.

L’Austria, però, è arrivata all’appuntamento con l’obiettivo di rovinare la festa, forte anche del precedente del 1990, quando riuscì a fermare l’Argentina campione in carica con un pareggio. E la gara si è subito complicata per l’Albiceleste: Messi ha fallito un calcio di rigore dopo appena tre minuti, episodio che ha cambiato l’inerzia del match.

Da lì in avanti, gli austriaci hanno preso fiducia, alzando i ritmi e mostrando una gestione del possesso più pulita: dopo un quarto d’ora il dato parlava di un 56,7% a favore della formazione europea. In evidenza anche la regia di Xaver Schlager, impeccabile nella distribuzione con il 100% di precisione nei passaggi e tra i protagonisti della fase di contenimento contro l’Argentina.

Cambio di inerzia mentre l'Austria lotta per il dominio

Schlager si è poi distinto respingendo una conclusione a colpo sicuro di Messi, nel momento in cui l’Argentina provava ad alzare i giri del proprio gioco.

Il cambio di inerzia è stato confermato anche dai duelli individuali, con David Alaba e Kevin Danso dominanti nei contrasti: quattro uno contro uno vinti che hanno rafforzato la solidità austriaca, mentre Marcel Sabitzer è stato il primo a provarci nuovamente dalla distanza.

Argentina v Austria - Cambio di inerzia
Argentina v Austria - Cambio di inerziaOpta by Stats Perform

Curioso anche il dato sui dribbling: l’Argentina ne ha tentato uno solo nelle fasi iniziali, riuscito, mentre l’Austria ha cercato più spesso l’uno contro uno (sei tentativi), completandone però appena il 16,7%. Gli austriaci si sono mostrati più propositivi anche nell’ultimo terzo di campo, con otto ingressi contro i sei degli avversari prima della mezz’ora.

Messi è tornato a rendersi pericoloso, fermato solo da un intervento decisivo di Danso su quella che sembrava una rete già fatta. I due tentativi del numero 10 argentino restano comunque pari a quelli complessivamente prodotti dall’intera selezione austriaca, a testimonianza di un match sempre più equilibrato.

Leo da record

Il 4-2-4 offensivo scelto da Ralf Rangnick si trasformava senza soluzione di continuità in un 4-4-2 in fase difensiva, rendendo difficile a Rodrigo De Paul, ad esempio, trovare spazi tra le linee, come dimostra il suo 33,3% di ingressi riusciti nell'ultimo terzo di campo.

Avvicinandosi all'intervallo, però, Messi non si è fatto pregare e ha insaccato di sinistro su un cross basso di Facundo Medina.

Nessun tiro in porta per l'Austria al fischio di metà gara, e il 72% di possesso palla dell'Argentina nei 15 minuti precedenti l'intervallo, con letteralmente nulla da fare per Emi Martinez tra i pali, lasciava presagire che l'Austria avrebbe dovuto scalare una montagna nei secondi 45 minuti.

Martinez è stato però subito chiamato in causa dopo appena due minuti dall'inizio della ripresa, e ancora poco dopo su una punizione velenosa di Sabitzer.

L'Argentina detta il ritmo

L'Argentina ha presto ripreso a dettare il ritmo, con sia Thiago Almada che Alexis Mac Allister che hanno vinto due dei tre contrasti tentati a centrocampo, e Enzo Fernandez sempre preciso nei passaggi nell'ultimo terzo di campo (12 prima del 60° minuto).

Nicolas Otamendi è entrato in campo per la sua 16ª presenza ai Mondiali, prendendo il posto dell'ottimo Cristian Romero, che aveva completato il 100% dei passaggi nell'ultimo terzo di campo, effettuato cinque respinte, due intercetti e raggiunto un eccellente 95,8% di precisione nei passaggi prima di essere costretto a uscire.

Argentina v Austria - Valutazioni dei giocatori
Argentina v Austria - Valutazioni dei giocatoriFlashscore

L'approccio molto più fisico dell'Austria ha reso la partita spezzettata a causa dei numerosi calci di punizione concessi, e i 75 duelli disputati nel match hanno evidenziato la mancanza di fluidità nella fase finale.

L'ingresso di Marko Arnautovic avrebbe dovuto almeno garantire un periodo di dominio aereo, ma a cinque minuti dalla fine l'attaccante non aveva ancora tentato alcun contrasto né partecipato a duelli.

Il colpo di grazia di Messi

Il subentrato argentino, Nico Gonzalez, ha colpito di testa sul primo calcio d'angolo dell'Argentina nel finale, e anche se è saltato senza opposizione, il suo tentativo è finito a un soffio dal chiudere definitivamente la partita.

Nei minuti finali, i tentativi dell'Austria di aumentare il ritmo hanno lasciato spazi dietro, con Gonzalez che ha visto un altro tentativo respinto in extremis.

Pur non incrementando il punteggio nei tempi regolamentari, con cinque giocatori in doppia cifra per duelli tentati, l'Argentina ha dimostrato di saper soffrire quando necessario.

Nel recupero, però, è servita anche una dose di fortuna, visto che il colpo di testa di Patrick Wimmer è uscito di poco in una rara azione offensiva austriaca, ma il colpo di grazia è stato lasciato al migliore in campo, Messi.

Ha infatti realizzato la sua seconda rete della partita e la quinta nel torneo, suggellando una prestazione che ha visto 15 uno contro uno tentati (secondo miglior dato del match), nove vinti (primato condiviso) e sette tiri in porta - più di tutta la squadra austriaca. 

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