Iran, summit a Zurigo con la FIFA? Vertice decisivo per sciogliere i nodi Mondiale 2026

Incertezza sull'Iran
Incertezza sull'IranAdem ALTAN / AFP / AFP / Profimedia

La FIFA ha convocato la Federazione iraniana presso la propria sede di Zurigo “prima del 20 maggio per preparare il Mondiale”, secondo quanto riferito martedì all’AFP da fonti vicine a un dossier sempre più teso e incerto

La partecipazione dell'Iran al prossimo Mondiale in Nord America (dall'11 giugno al 19 luglio) non è ancora garantita al 100%, in un contesto segnato dalla guerra in Medio Oriente, iniziata a fine febbraio con i bombardamenti di Israele e Stati Uniti su territorio iraniano.

Nonostante questa situazione, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha ribadito più volte che il Team Melli disputerà le partite della fase a gironi negli Stati Uniti, come previsto dal calendario.

"Voglio confermare senza alcuna ambiguità che l'Iran parteciperà ovviamente alla Coppa del Mondo FIFA 2026. E, naturalmente, l'Iran giocherà negli Stati Uniti", ha dichiarato il 30 aprile durante l'apertura del 76° Congresso FIFA organizzato a Vancouver.

"Se Gianni lo ha detto, allora sono d'accordo", ha commentato poi Donald Trump ai giornalisti.

"Gli ho detto: 'Fai come vuoi. Puoi averli'. (...) Penso che debbano essere autorizzati a giocare", ha aggiunto il presidente statunitense, che in altre occasioni aveva lasciato intendere che i calciatori iraniani non sarebbero stati "al sicuro" se fossero venuti nel suo Paese.

Queste dichiarazioni hanno portato i dirigenti calcistici iraniani a ipotizzare prima un boicottaggio e poi a chiedere che le partite del Team Melli potessero essere organizzate in Messico, proposta respinta dalla FIFA.

Nonostante le parole di G. Infantino, il recente Congresso FIFA ha evidenziato le possibili difficoltà logistiche legate alla presenza dell'Iran in Nord America.

"Abbiamo molti temi da affrontare"

Il recente Congresso ha inoltre messo in luce criticità logistiche, acuite dall’incidente diplomatico che ha portato la delegazione iraniana ad annullare la partecipazione ai lavori in Canada, denunciando comportamenti ostili da parte delle autorità di frontiera all’aeroporto di Toronto.

Il presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj, ha chiesto un confronto diretto con la FIFA, sottolineando come “restino molti temi da affrontare” a poche settimane dal via del torneo.

Intanto il calendario resta invariato: esordio il 16 giugno a Los Angeles contro la Nuova Zelanda, poi Belgio (21 giugno) ed Egitto (27 giugno a Seattle), con base operativa prevista a Tucson, in Arizona.

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