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Cresce la pressione su Infantino, Wenger: "Lo stop agli investitori privati era necessario"

Arsene Wenger
Arsene WengerREUTERS/Amanda Perobelli

L'ex tecnico dell'Arsenal prende le distanze dal progetto Fifa. Secondo il Guardian, diversi membri della Concacaf valutano il ritiro del sostegno al presidente

Il ritiro del piano della Fifa che prevedeva di aprirsi agli investitori privati era "assolutamente necessario", ha dichiarato Arsène Wenger.

"Non sono stato coinvolto in questo progetto, di cui ho appreso solo dalla stampa", ha aggiunto il francese, attuale direttore dello sviluppo globale del calcio della Fifa, ma anche consulente tecnico dell'Ifab, l'organismo che governa le regole del calcio. 

Infantino scaricato

Allo stesso tempo, diversi paesi della Confederazione centroamericana e caraibica (CONCACAF) starebbero valutando la possibilità di seguire l'esempio dell'Europa e ritirare formalmente il proprio sostegno al presidente della Fifa, Gianni Infantino, nell'assemblea elettiva del marzo 2027.

Tutti i 41 membri, scrive il Guardian, avevano presentato lettere di appoggio per la campagna di rielezione di Infantino prima dei Mondiali, "ma molti stanno ora seriamente considerando di ritirarle". Giovedì scorso la Finlandia è stata la prima delle 211 federazioni affiliate alla Fifa a ritirare pubblicamente il sostegno a Infantino, ricorda il Guardian, seguita lunedì dalla Federcalcio gallese.

La CONCACAF - presieduta da Victor Montagliani, indicato come uno dei possibili candidati contro Infantino - ha tenuto una riunione d'emergenza venerdì e, secondo una fonte presente all'incontro, tutti i membri sono fortemente allineati con la Uefa, che per prima ha chiesto le dimissioni di Infantino.

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