ESCLUSIVA | L'ex allenatore del Milan Paulo Fonseca: dal caos al sogno europeo con il Lione

Paulo Fonseca prima della partita contro lo Young Boys in Europa League
Paulo Fonseca prima della partita contro lo Young Boys in Europa LeaguePierre Albouy / Reuters

A un anno dall’inizio del progetto Paulo Fonseca, il Lione mostra una nuova continuità e risultati convincenti. Unendo esperienza e gioventù, la squadra si sta ricostruendo attorno a una visione chiara, con l’obiettivo di tornare in Champions League. Questi e altri temi sono stati al centro dell’intervista esclusiva con il tecnico portoghese.

Il Lione ha finalmente trovato un allenatore capace di lasciare un segno duraturo nella sua storia recente, come fecero Gerard Houllier o Paul Le Guen?

Dopo una serie di delusioni con nomi importanti — Laurent Blanc, Rudi Garcia, Peter Bosz, Fabio Grosso e Sylvinho — il Lione sembra aver ritrovato una direzione sotto la guida di Paulo Fonseca. Il tecnico portoghese ha riportato ordine e stabilità sportiva in uno dei club più importanti di Francia.

In questo clima più sereno, società e allenatore possono festeggiare con il sorriso il loro primo anniversario insieme.

"Quando il club mi ha scelto, sapeva già quale fosse la mia filosofia. Mi piace proporre un calcio offensivo e intenso, dove il vero protagonista è il gruppo," ha raccontato Fonseca a Flashscore.

"Fin dall’inizio di questa stagione, abbiamo lavorato duramente in allenamento per diventare più uniti, per lavorare l’uno per l’altro. E se ci riusciamo, possiamo lottare per le posizioni di vertice in Ligue 1."

Paulo Fonseca in conferenza stampa
Paulo Fonseca in conferenza stampaEmpower Sports

Già nella storia

Sotto la sua guida, il Lione vanta una percentuale di vittorie del 64,6% nelle partite ufficiali (31 successi in 48 gare), la migliore mai registrata da un allenatore nella storia del club, appena davanti al 63,9% di Houllier. Un dato ancora più simbolico, considerando l’impatto lasciato dal tecnico francese nei primi anni 2000, che resta un punto di riferimento per la società.

Il parallelo è evidente: il Lione è reduce da una striscia di nove vittorie consecutive in tutte le competizioni, qualcosa che non si vedeva dalla stagione 2006/2007, quando in panchina c’era proprio Houllier. E, in 29 partite ufficiali, il Lione non aveva mai raggiunto 20 vittorie così rapidamente da quella stessa stagione, quando ci riuscì in 25 gare.

"Sono molto soddisfatto della risposta dei giocatori e dello staff, e so che i risultati che stiamo ottenendo ora sono frutto di questa mentalità e di questa filosofia fin dall’inizio della stagione," ha sottolineato.

I numeri sono incoraggianti, ma l’obiettivo a medio termine resta lo stesso: vincere un trofeo, soprattutto per un club della statura del Lione.

Obiettivo trofei

Fonseca durante una partita di Europa League
Fonseca durante una partita di Europa LeagueEmpower Sports

L’ultimo trofeo importante risale all’estate 2012, e da allora solo il Trophée des Champions si è aggiunto alla bacheca. L’attesa per i tifosi del Lione è stata lunga e frustrante, con la voglia di vedere nuovi trofei nelle vetrine del club.

Naturalmente, il contesto è cambiato, con il PSG ormai assoluto dominatore, ben lontano dall’equilibrio che caratterizzava la Ligue 1 nei primi anni 2010. Ma, vista la forma attuale del club, soprattutto in Europa, perché non sognare?

Infatti, chiudendo al primo posto il proprio girone di Europa League con 21 punti in otto partite, il Lione ha conquistato la vetta giovedì scorso. Un traguardo tutt’altro che scontato, considerando la forza e la competitività della competizione, con squadre come Aston Villa, Roma, Real Betis e Feyenoord tra le avversarie.

Anche la Coupe de France rientra nella caccia al trofeo. Il Paris Saint-Germain è stato eliminato già ai sedicesimi di finale, lasciando spazio alle altre. Questo alimenta la speranza di una stagione da ricordare, mentre il Lione si prepara ad affrontare il Laval negli ottavi di finale.

"Ovviamente ci concentriamo su ogni turno, uno alla volta," ha dichiarato Fonseca.

"Siamo stati molto soddisfatti del nostro percorso nel girone unico di Europa League e siamo orgogliosi di aver chiuso al primo posto. È una competizione molto impegnativa."

"Tutto ciò che posso promettere è che proveremo ad arrivare il più lontano possibile anche in Coupe de France. Vedremo cosa sapranno fare i nostri avversari, ma posso assicurare a tutti che daremo il massimo per andare avanti il più possibile."

Fonseca festeggia la sua 100ª partita nello spogliatoio
Fonseca festeggia la sua 100ª partita nello spogliatoioEmpower Sports

Il tecnico portoghese, però, resta con i piedi per terra e sa che la priorità assoluta del club resta la qualificazione in Champions League. Un obiettivo ampiamente alla portata, visti i risultati finora e il momento positivo, rafforzato in particolare dall’arrivo della nuova stella Endrick.

Ad attendere il Lione, però, c’è una seconda parte di stagione molto impegnativa, con trasferte difficili contro lo Strasburgo, il Marsiglia, Parigi e il Tolosa all’orizzonte.

"Questo è un campionato molto competitivo e ci sono tante squadre che lottano per le posizioni di vertice," ha sottolineato Fonseca. "Tutto quello che possiamo fare è dare il massimo, puntare sul nostro lavoro, non avere paura di attaccare e provare a dominare le partite quando possibile."

La formula vincente di Fonseca

Come già fatto al Lille, Fonseca non ha mai esitato a puntare sui giovani per portare avanti il suo progetto. Il tecnico portoghese si è costruito la fama di grande valorizzatore di talenti, senza paura di lanciare i ragazzi anche nelle situazioni più difficili, un marchio di fabbrica fin dagli inizi della sua carriera.

"Il modo migliore per far crescere i giovani è dare loro fiducia e far capire che possono fare la differenza, senza paura di sbagliare," ha spiegato.

"Abbiamo avuto ottime prestazioni da diversi giovani in questa stagione, e mi aspetto che continui così, perché quando c’è fiducia, convinzione e coraggio, ci sono tutti gli ingredienti per avere successo."

Paulo Fonseca in allenamento
Paulo Fonseca in allenamentoEmpower Sports

La rosa del Lione si basa su un equilibrio attento tra leader esperti come Corentin Tolisso e Clinton Mata e una nuova generazione in ascesa guidata da Tyler Morton, Malick Fofana, Ernest Nuamah, Tanner Tessmann, Adam Karabec e Afonso Moreira. Come spesso accade al Lione, anche i prodotti del vivaio hanno un ruolo chiave, come Khalis Merah e Remi Humbert, due dei quattro marcatori contro il PAOK.

"Il nostro settore giovanile sta facendo un lavoro straordinario. Ci permette di inserire giovani in allenamento e prepararli al nostro stile di gioco."

"Abbiamo avuto tanti giovani che si allenano regolarmente con noi e meritano l’opportunità di giocare, non solo per il talento, ma anche per l’impegno. E più tempo trascorrono con noi, più velocemente cresceranno e saranno pronti per l’intensità delle competizioni in cui siamo impegnati."

'Una dimensione completamente nuova'

In quest’ottica, l’arrivo di Endrick dal Real Madrid si inserisce perfettamente nella filosofia dell’allenatore. Il suo impatto è già evidente — la sua prima tripletta in carriera contro il Metz dimostra che la gioventù è davvero al centro del progetto Lione.

"Endrick è un giocatore esplosivo. Può cambiare una partita e ci ha dato una dimensione nuova in attacco," ha detto Fonseca parlando del giovane talento.

"È molto mobile e vuole lavorare per la squadra. Non si tratta solo di segnare; crea occasioni anche per gli altri.

"Si è integrato benissimo nel gruppo, lavora sodo e sono soddisfatto delle sue prestazioni."

Questo approccio è anche il risultato delle scelte coraggiose fatte nell’ultima finestra di mercato estiva. Alexandre Lacazette, Thiago Almada, Georges Mikautadze, Rayan Cherki, Nemanja Matic e Lucas Perri sono tutti partiti, costringendo il club a ripartire da zero.

Lungi dal frenare Paulo Fonseca, questa situazione sembra adattarsi perfettamente al suo modo di lavorare. Abituato a progetti di ricostruzione, il tecnico portoghese ha potuto plasmare la rosa secondo i suoi principi e la sua visione di calcio.

A un anno di distanza, il futuro del Lione appare luminoso. Appena entrati nel secondo anno del progetto Fonseca, il club ha già basi solide, un’identità chiara e prospettive entusiasmanti.

La strada è ancora lunga, ma una cosa è certa: il Lione ora avanza con decisione, guidato da un allenatore che ha davvero lasciato il segno.

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