Dopo la debacle italiana in Champions League, l'Europa League offre almeno una piccola certezza: ai quarti ci sarà sicuramente una squadra di Serie A. L’urna degli ottavi ha infatti messo di fronte Bologna e Roma, protagoniste di un vero e proprio euroderby che questa sera al Dall’Ara apre il doppio confronto.
In attesa di capire cosa succederà anche in Conference League, dove l’Italia è rappresentata dalla Fiorentina, una tra rossoblù e giallorossi continuerà dunque il cammino europeo e affronterà nei quarti la vincente della sfida tra Aston Villa e Lille.

Il momento complicato del calcio italiano non è passato inosservato a Trigoria dove a rifletterci su è stato Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida.
"Consoliamoci con il fatto che almeno qui un’italiana passerà sicuro - ha ammesso con ironia - . Quest’anno sta andando anche peggio degli altri anni, un trend in sintonia con i problemi della nazionale, che speriamo si qualifichi al Mondiale. Ma tutto questo non è casuale, abbiamo qualche difficoltà è inutile nasconderlo. Probabilmente siamo tutti coinvolti: società, allenatori e informazione. È un discorso molto più profondo, che affonda le radici fin dai settori giovanili e da come vengono costruite le nostre squadre".
Euroderby
Un accoppiamento che nessuno avrebbe voluto davvero. In un contesto europeo così complicato, l’ideale per entrambe sarebbe stato evitare uno scontro diretto per provare a portare più avanti possibile le squadre italiane anche per una questione di ranking. E invece no.
Il Bologna arriva alla sfida con una dinamica piuttosto particolare. In Europa i rossoblù non perdono dallo scorso settembre, quando caddero contro l’Aston Villa, mentre il rendimento in campionato racconta un’altra storia. Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e una classifica che non permette grandi ambizioni, l’Europa League è diventata di fatto l’ultimo grande obiettivo stagionale.
A complicare il momento c’è anche un dato curioso: da inizio dicembre il Bologna, nei cinque principali campionati europei, è la squadra che ha perso più partite in casa, con sette sconfitte su nove al Dall’Ara.
Un paradosso che Vincenzo Italiano ha commentato così: "È inspiegabile: alcune le abbiamo perse meritatamente, sono annate che girano in questo modo. Serve la partita quasi perfetta".
La Roma, invece, deve gestire un equilibrio delicato tra il percorso europeo e la corsa al quarto posto in campionato, con il prossimo impegno contro il Como che pesa parecchio nella lotta Champions. Per Gasperini, però, non esiste la possibilità di scegliere: "Impossibile scegliere tra campionato ed Europa League. Ogni partita è importantissima, non faremo calcoli, pensiamo solo a fare il massimo in ogni partita".
Fattore Malen
In attacco i giallorossi si aggrappano al momento di forma di Donyell Malen, diventato in poche settimane la soluzione in attacco che Gasp stava cercando dalla scorsa estate. "Ci ha dato più pericolosità in avanti. Nel suo ruolo abbiamo poi Vaz, che però è giovanissimo e appena arrivato, e Arena, che è anche più giovane e che in Europa League non è neanche in lista. Ripeto, davanti siamo in emergenza ma cercheremo di giocare al massimo le nostre partite".
Proprio Malen rappresenta una delle principali preoccupazioni per il Bologna. Italiano lo conosce bene e non nasconde l’attenzione particolare che la sua squadra dovrà riservargli: "In alcuni movimenti si vede che Gasp lo ha educato, è velocissimo ad attaccare la profondità, è un pericolo enorme e si vede che è felice della scelta che ha fatto".
Novanta minuti che promettono equilibrio e tensione, con in palio non solo i quarti di finale ma anche una fetta importante della stagione di entrambe le squadre. Chi passerà il turno, poi, avrà l'onere e l'onore di continuare di tenere viva la presenza italiana in Europa.
