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Dopo che l’Aston Villa è stata incoronata campione di Europa League la scorsa settimana e con l’Arsenal pronto ad affrontare il Paris Saint-Germain nella finale della competizione UEFA più prestigiosa sabato sera, c’è la possibilità che tutti e tre i trofei europei finiscano nelle mani di club di Premier League.
Il Crystal Palace non aveva mai partecipato a una grande competizione europea prima di questa stagione, ma aveva preso parte all’edizione 1998 della ormai scomparsa Coppa Intertoto. In quell’occasione, le Eagles furono eliminate subito, subendo una pesante sconfitta complessiva per 4-0 contro i turchi del Samsunspor. Tuttavia, quest’anno la storia è stata notevolmente diversa: la squadra di Oliver Glasner ha eliminato una serie di avversari insidiosi fino ad arrivare alla finale di mercoledì alla Red Bull Arena.
Il Rayo Vallecano giunge a Lipsia con grande fiducia, dopo una stagione estremamente positiva sia in patria che in Europa. Proveniente dal quartiere Puente de Vallecas, nella periferia sud-est di Madrid, il percorso del Vallecano – proprio come quello degli avversari in finale – è spesso passato in secondo piano rispetto ai successi dei grandi club della zona.
Ora i Franjirojos sono a un passo dalla storia, a venticinque anni dalla loro unica precedente avventura europea. Qualificatisi per la Coppa UEFA 2000/01 come una delle tre squadre vincitrici del Fair Play Award, il Vallecano arrivò fino ai quarti di finale prima di essere eliminato dagli spagnoli dell’Alavés, che poi persero una finale spettacolare contro il Liverpool per 5-4.
Chi avrà la meglio in Germania mercoledì sera?
Finale Conference League 2026 – Informazioni principali
Data: Mercoledì 27 maggio
Orario d’inizio: 21:00
Stadio: Red Bull Arena, Lipsia
Arbitro: Maurizio Mariani (Assistenti: Daniele Bindoni e Alberto Tegoni, Quarto ufficiale: Glenn Nyberg)
VAR: Marco Di Bello (Assistente VAR: Daniele Chiffi)
Canali TV/Streaming: Sky, Sky Go e NOW
Quote (vincente trofeo): Crystal Palace: 1.44, Rayo Vallecano: 2.62
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Il percorso fino a qui
Non è stato un cammino semplice verso la finale per nessuna delle due squadre, entrambe capaci di superare diversi ostacoli in una Conference League ricca di emozioni. Se da una parte ci si aspettava che il Crystal Palace arrivasse lontano, il Rayo Vallecano ha superato qualsiasi previsione. In ogni caso, chiunque vinca mercoledì sera sarà un campione più che meritato.
Crystal Palace
Dopo l’entusiasmo per la prima vittoria europea, ottenuta con un netto successo sulla Dinamo Kiev in Polonia, il Crystal Palace è tornato subito con i piedi per terra nella partita successiva. Nella sfida tra i detentori della Coppa inglese e l’AEK Larnaca a Selhurst Park, i ciprioti hanno sorpreso tutti imponendosi 1-0.
L’andamento altalenante del Palace è proseguito anche nelle gare successive, mentre in Premier League la squadra ha iniziato a faticare. Dopo un incoraggiante 3-1 sull’AZ Alkmaar è arrivata la sconfitta contro lo Strasburgo di Liam Rosenior, che avrebbe poi chiuso la fase a gironi in testa al gruppo di Conference League. Superati senza problemi i 14 volte campioni d’Irlanda dello Shelbourne al Tolka Park, i londinesi hanno mancato la qualificazione diretta agli ottavi pareggiando contro i finlandesi del KuPS.
Lo Zrinjski Mostar è stato superato senza troppi problemi nei play-off a eliminazione diretta, ma le Eagles hanno avuto bisogno di un gol ai supplementari di Ismaïla Sarr per evitare una seconda sconfitta ravvicinata contro un ostico AEK Larnaca. Il Palace ha poi eliminato agevolmente la Fiorentina nonostante la sconfitta di misura a Firenze, prima di avere la meglio sui vincitori della Coppa UEFA 2009 dello Shakhtar Donetsk – secondo successo contro una squadra ucraina – in semifinale.
Rayo Vallecano
Il Rayo Vallecano ha perso una sola partita in tutta la fase a gironi, un 2-1 contro lo Slovan Bratislava alla quarta giornata. Gli spagnoli hanno raccolto sette punti nelle prime tre partite, battendo in casa lo Shkëndija della Macedonia del Nord e i campioni di Polonia del Lech Poznań e pareggiando 2-2 in trasferta contro l’Häcken a Göteborg.
Dopo quell’unica delusione nella capitale slovacca, il Vallecano ha superato Jagiellonia Białystok e FC Drita, chiudendo al quinto posto nel girone e qualificandosi così direttamente agli ottavi. Nonostante le sconfitte nel ritorno sia agli ottavi che ai quarti, l'"El Matagigantes" ha fatto abbastanza per guadagnarsi la semifinale contro lo Strasburgo. Il centravanti brasiliano Alemão ha segnato entrambi i gol del doppio confronto, andando in rete prima al Vallecas e poi raddoppiando il vantaggio complessivo in Alsazia.
L’unica squadra ad aver segnato più gol del Vallecano in questa Conference League è il Crystal Palace, che ha disputato due partite in più avendo chiuso la fase a gironi al decimo posto. Per questo, non sorprendetevi se mercoledì sera assisteremo a una sfida ricca di reti.
Finali precedenti
Questa stagione rappresenta la quinta edizione della Conference League, nata nel 2021 come terza competizione europea per club targata UEFA.
Le squadre di Premier League hanno vinto la Conference League in due delle ultime tre stagioni, con il West Ham e il Chelsea che hanno alzato il trofeo rispettivamente nel 2023 e nel 2025. Dopo che i Blues hanno battuto il Real Betis per conquistare il titolo lo scorso anno, questa stagione segna la seconda finale consecutiva di Conference League tra squadre inglesi e spagnole. La Fiorentina è l’unica squadra ad aver disputato due finali di Conference League, mentre la Roma è stata la prima vincitrice della competizione tra le formazioni di Serie A.
Ecco una panoramica di quanto accaduto in passato in queste finali:
21/22: Nonostante due sconfitte contro i norvegesi del Bodø/Glimt nelle fasi precedenti, la Roma è riuscita a raggiungere la prima storica finale di Conference League. La squadra di José Mourinho ha poi superato di misura il Feyenoord a Tirana, grazie a un tocco sotto di Nicolò Zaniolo.
La Roma avrebbe poi disputato la seconda finale europea consecutiva, arrivando a un passo dal trionfo in Europa League nel 2023, ma venendo sconfitta dagli specialisti del Siviglia. Gli andalusi hanno conquistato il loro settimo titolo di Europa League grazie al rigore – fatto ripetere tra le polemiche – di Gonzalo Montiel, lasciando José Mourinho furioso con l’arbitro inglese Anthony Taylor.
22/23: Dopo un’ora iniziale molto tattica alla Fortuna Arena, la sfida tra West Ham e Fiorentina si è improvvisamente accesa. Dopo un controllo VAR che ha giudicato il tocco di mano di Cristiano Biraghi in area, Saïd Benrahma ha trasformato con sicurezza il rigore portando in vantaggio gli Hammers. Giacomo Bonaventura ha pareggiato cinque minuti dopo con una bella conclusione, regalando un finale emozionante nella capitale ceca.
Nei minuti di recupero, Jarrod Bowen ha battuto Pietro Terracciano in uscita, regalando al West Ham il secondo trofeo europeo della sua storia, quasi sessant’anni dopo il successo in Coppa delle Coppe.
23/24: La Fiorentina ha vissuto un’altra delusione l’anno successivo, dopo aver raggiunto la seconda finale consecutiva di Conference League. In quell’occasione la partita è andata ai supplementari, visto che né gli italiani né l’Olympiacos erano riusciti a segnare nei 90 minuti regolamentari.
Dopo aver percorso 15 km dallo storico stadio Georgios Karaiskakis per giocare la finale in casa dei rivali dell’AEK Atene, l’Olympiacos è diventato la prima squadra greca a vincere un trofeo europeo in una notte storica per il club del Pireo. Quando ormai i rigori sembravano inevitabili, Ayoub El Kaabi ha segnato di testa facendo esplodere di gioia i tifosi locali.
24/25: Con il trionfo nella Conference League della scorsa stagione, il Chelsea è diventato il primo club nella storia a vantare il successo in tutte e quattro le principali competizioni europee (Champions League, Europa League, Conference League e Coppa delle Coppe).
Sembrava che i londinesi avrebbero faticato a completare questo storico poker continentale, dopo che l’attaccante del Real Betis Abde Ezzalzouli aveva sbloccato il risultato allo stadio di Breslavia. Tuttavia, una devastante serie di gol in 18 minuti ha permesso al Chelsea di ribaltare la partita, con le reti nella ripresa di Enzo Fernández, Nicolas Jackson e Jadon Sancho. Moisés Caicedo ha chiuso definitivamente i conti nel finale, lasciando il Betis a rimpiangere su ciò che sarebbe potuto essere.
