La riscossa di Calafiori, snobbato da Mourinho e oggi in finale di Champions League

Riccardo Calafiori
Riccardo CalafioriAction Images via Reuters/Paul Childs

Il difensore romano sarà l'unico rappresentante dell'Italia in campo questo sabato a Budapest per la finale di Champions League. Assieme ad Andrea Berta, direttore sportivo dei Gunners, che guarderà dalla tribuna

"Avrò l’occasione di portare in alto la nostra bandiera e provare a vincere il trofeo nell'anno in cui non ci siamo qualificati ai Mondiali. Le finali di Champions le giocavo alla Playstation con il mio migliore amico, Nicolò Cesaroni che sarà allo stadio a vedermi". Così, in un'intervista concessa al quotidiano La Repubblica, Riccardo Calafiori ha commentato il suo stato d'animo attuale. Perché quanto accadrà questo weekend in Ungheria ha il sapore di un sogno vero e proprio

Dodicesimo giocatore di movimento più utilizzato da Mikel Arteta nella stagione 2025/26, che si concluderà con la finale di Champions League tra il suo Arsenal e il Psg, il romano è stato uno dei co-titolari dell'annata attuale dei Gunners, nella quale in tutte le competizioni ha collezionato circa 33 presenze con 1 gol segnato in campionato, dove ha offerto due assist in Premier.

De Rossi e Mou

In Champions League, invece, il classe 2002 ha disputato sei partite totali nelle quali ha contribuito anche con un assist per il 2-1 di Madueke al Bayern, in un match della League Phase nel quale tutta la sua squadra dimostrò di essere una delle più virtuose del continente. Ma ciò che più impressiona del suo passaggio nel torneo continentale è la percentuale di passaggi riusciti del 91,67%, che si abbina a 22 palloni recuperati e nove tackle riusciti.

Le statistiche di Calafiori
Le statistiche di CalafioriFlashscore

Con Daniele De Rossi come idolo, come ha spesso ricordato, Calafiori ha sviluppato una carriera atipica da terzino sinistro. Anzi, potremmo dire moderna, visto che viene utilizzato spesso anche da centrale difensivo “ibrido”, con licenza di impostare e avanzare palla al piede. È una delle caratteristiche che più piace al suo tecnico, che ha visto come a inizio stagione si guadagnava la nomination a “Player of the Month” della sua squadra.

Regista

Venuto fuori nel Basilea nell'annata 2002/03, il mancino ha trovato la sua riscossa dopo essere stato allontanato proprio da quella Roma in cui si è formato dopo la sconfitta per 6-1 contro il Bodo Glimt in Conference League. In quell'occasione fu José Mourinho a non reputarlo adeguato al livello della squadra. Oggi, invece, dopo un anno da favola a Bologna è l'unico giocatore italiano in finale di Champions e vive il suo momento di felicità massima.

Molto elegante e dotato di una notevole capacità di rompere le linee in conduzione, Calafiori va ben al di là del physique du role da difensore centrale, visti i 190 cm per 86 kg che lo contraddistinguono. Più abile nelle zone interne che esterne del campo, potrebbe rappresentare un valore aggiunto anche a partita in corso per Arteta. 

La finale di Champions League
La finale di Champions LeagueFlashscore

E, seppur non da titolare, sarà l'unico rappresentante tricolore sul prato della Puskas Arena nella notte che più conta in Europa. Aumentando il rimpianto per averlo fatto andar via troppo presto da una Serie A che continua a perdere colpi e giocatori di rilievo.