Highlights Champions League: Doué trascina il PSG, il Bodo sogna, goleada Newcastle e il caso Vini

Jens Petter Hauge festeggia il pareggio del Bodo/Glimt
Jens Petter Hauge festeggia il pareggio del Bodo/GlimtTHOMAS ANDERSEN / NTB / AFP

Il ritorno degli spareggi di Champions ha riportato il calcio europeo nella sua dimensione più pura: quella delle notti da dentro o fuori, dove emozioni e tensione raggiungono il massimo livello. La fase di campionato ha offerto spettacolo e indicazioni sui valori in campo, ma è nel tabellone a eliminazione diretta che cominciano le sfide che pesano davvero

La lezione della settimana di Champions è chiara: le superstar restano tali, soprattutto quando hanno carattere e sanno accendersi nelle notti che contano.

Per un talento adolescente l’incostanza è parte del percorso, anche se oggi, nell’era dei social, ogni passaggio a vuoto diventa una sentenza.

Martedì però Désiré Doué ha ricordato a tutti che i campioni veri rispondono sul campo: nel momento più difficile ha trascinato il PSG, rilanciando il proprio destino e zittendo i dubbi.

Protagonista - Desiré Doué

Un avvio da incubo per il PSG negli spareggi di Champions League: dopo soli 27 minuti in casa del Monaco, i parigini si ritrovano sotto 2-0 e in grande difficoltà, complici anche l’uscita forzata di Ousmane Dembélé, vittima dell’ennesimo infortunio stagionale. Tuttavia, la sfortuna del Pallone d’Oro diventa l’opportunità per un altro protagonista.

Come già accaduto a fasi alterne nelle ultime settimane, il giovane Doué fatica a replicare le magie della scorsa stagione, ma martedì sera mostra finalmente il suo meglio. Entrato dalla panchina, il ventenne entra subito in partita e sigla un potente tiro nell’angolo basso della porta avversaria, riaprendo i giochi.

Non solo: pochi minuti prima dell’intervallo, favorisce il pareggio di Achraf Hakimi, trasformando ogni sua azione in pericolo concreto.

Sequenza del gol di Doue
Sequenza del gol di DoueREUTERS / Manon Cruz / StatsPerform via Opta

Nel secondo tempo, Doué completa la rimonta con una conclusione micidiale nell’angolo alto, firmando una doppietta sensazionale e consacrandosi come super-sub del PSG. Una prestazione che conferma il suo talento e la capacità di sfruttare ogni opportunità, ribaltando una partita iniziata in salita e regalando ai parigini un pareggio preziosissimo sul campo del Monaco.

Pacchetto sorpresa - Bodo/Glimt

I nuovi arrivati norvegesi del Bodo/Glimt stanno già lasciando il segno nella Champions League. Tre vittorie clamorose nelle ultime tre partite — tra cui una in trasferta contro l’Atletico Madrid e due nella loro fortezza del Circolo Polare Artico — hanno confermato che il loro successo non dipende dal campo artificiale, ma da un’organizzazione e una qualità di gioco concrete.

Se riusciranno a superare il duro test di San Siro la prossima settimana, il Bodo/Glimt diventerà un avversario ancora più insidioso per chiunque voglia avanzare nella competizione, confermandosi come una delle sorprese più autentiche e pericolose di questa Champions League.

L’Inter, finalista della scorsa Champions League, si presentava pronta a giocarsi le proprie chance nel match di mercoledì sera. A differenza delle precedenti vittorie contro grandi club europei, i nerazzurri non avevano intenzione di sottovalutare il Bodo/Glimt, consapevoli della difficoltà del calcio ad eliminazione diretta.

Il match inizia con ritmo elevato da parte dei padroni di casa, che passano in vantaggio al 20° minuto. L’Inter risponde prontamente e al 30° minuto trova il pareggio grazie alla conclusione precisa del giovane talento Francesco Esposito, che non lascia scampo al portiere avversario.

Il Bodo/Glimt, però, dimostra di non dipendere dal campo artificiale per il proprio rendimento casalingo. Poco dopo l’ora di gioco, Jens Hauge riporta i norvegesi in vantaggio con un tiro chirurgico nell’angolo alto, e tre minuti più tardi Kasper Høgh sigilla la partita con un altro gol di grande qualità, confermandosi protagonista e talento destinato a lasciare il segno nel club.

Sequenza gol Hogh
Sequenza gol HoghNTB, NTB / Alamy / Profimedia / StatsPerform via Opta

Considerando l’intensità e l’approccio offensivo con cui il Bodo/Glimt ha giocato per tutti i 90 minuti, è difficile negare che la vittoria sia meritata. Questo successo mette ora grande pressione sull’Inter in vista del ritorno a San Siro della prossima settimana.

La squadra norvegese continua a sorprendere come sfavorita, giocando un calcio d’attacco esaltante e creando un’atmosfera intimidatoria grazie ai tifosi vicinissimi al campo, veri e propri dodicesimi uomini che hanno amplificato il potere casalingo della formazione del Circolo Polare Artico.

Squadra della settimana - Newcastle United

Considerando il loro stato di forma altalenante e un numero nove in difficoltà con i gol, il Newcastle United era tutt'altro che favorito. Tuttavia, sono bastati tre minuti per passare in vantaggio e nei primi 10 minuti gli ospiti si sono ritrovati in vantaggio per 2-0 e decisamente favoriti.

Dopo il gol iniziale, Anthony Gordon segnerà altri tre gol nel primo tempo (due dei quali su rigore) per conquistare il pallone della partita e aiutare il Newcastle a raggiungere un notevole vantaggio di 5-0 all'intervallo.

Il Qarabag era scarso e alcune difese erano roba da scolaretti, ma Gordon è stato elettrico, approfittando di ogni errore e punendo la squadra di casa. È stata una prestazione sensazionale da parte dell'inglese, che si merita il 10 perfetto che il nostro database Flashscore gli ha assegnato.

Nonostante Gordon abbia conquistato i titoli dei giornali, però, questa è più che altro la storia di un Newcastle che ha preso vita nelle ultime due partite. Gli ospiti avrebbero potuto e dovuto segnare di più, ma l'intento di attaccare è difficile da ignorare se si guardano le statistiche della vittoria per 6-1.

Il Newcastle ha terminato la partita con un XG di 5,7 dopo 22 tiri e 14 tiri al bersaglio, creando 13 grandi occasioni. È stata una prestazione dominante in trasferta in Europa e un segnale positivo per Eddie Howe in vista del finale di stagione.

Momento della settimana - Vini Jr. denuncia all'arbitro un abuso razziale da parte di un giocatore del Benfica

Di solito questo premio è qualcosa di leggero, come un improbabile marcatore o un momento di magia. Questa settimana, purtroppo, è qualcosa di molto più sinistro. Questa settimana il premio non è un momento positivo della settimana, ma un momento scioccante e triste.

Il Galactico Vinicius Junior aveva appena portato il Real Madrid in vantaggio per 1-0 sul Benfica con un colpo sensazionale che si è infilato nell'angolino.

È stato un gol fondamentale e avrebbe dovuto occupare tutti i titoli dei giornali nel dopopartita. È stato uno di quei momenti di un giocatore di livello mondiale che rendono questa competizione così unica. Invece, i titoli dei giornali sono andati in un'altra direzione.

Dopo aver segnato il suo gol spettacolare, l'internazionale brasiliano ha festeggiato in un modo che dovrebbe essere ricordato come iconico. Un po' come quando Jose Mourinho, da manager del Porto, si è spinto lungo la linea laterale per festeggiare una vittoria all'ultimo minuto all'Old Trafford. Immagino che te lo ricordi, Jose?

Per qualche motivo, alcuni giocatori del Benfica non hanno gradito la sua esultanza e Gianluca Prestianni ha fatto un commento sotto la maglietta in direzione di Vinicius che chiaramente non è stato piacevole. Il brasiliano è corso subito dall'arbitro per segnalare un episodio che riteneva di natura razzista e la partita è stata sospesa per 10 minuti con Vini Jr. seduto in panchina, senza che fosse chiaro se la partita sarebbe ripresa.

Contrariamente ad alcune opinioni, Vinicius Junior e il Real Madrid avrebbero avuto tutto il diritto di non continuare, ed è stato incredibilmente coraggioso da parte sua continuare a giocare. L'incidente è stato segnalato all'UEFA e seguirà un'indagine per determinare l'eventuale punizione dell'attaccante argentino.

Forse non sapremo mai cosa ha detto esattamente Prestianni, ma il fatto che Kylian Mbappe (che era a portata d'orecchio) abbia sostenuto con forza le affermazioni di Vini in campo e poi sui social media la dice lunga. E il fatto che Prestianni abbia fatto il suo commento sotto la maglietta, in modo che le telecamere non potessero riprendere quanto detto, è ancora più indicativo.

Interessante anche la sua reazione al rimprovero di Mbappe: sembrava uno scolaretto dispettoso colto in fallo, non un uomo innocente che si difende. Non possiamo dire che sia colpevole, la verità la sanno solo in pochi, ma è stato comunque un momento incredibilmente sgradevole.

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