Il nuovo capitolo della sfida del Benfica di Mourinho al Real Madrid è l'incrocio più suggestivo degli spareggi per accedere agli ottavi di finale della Champions mentre le prime otto della classifica si sono qualificate direttamente risparmiandosi 180' in una fase delicata della stagione. Tra le big devono svolgere gli esami di riparazione anche Psg, nel derby col Monaco, e l'Atletico Madrid, favorito contro il Bruges.
Devono passare per i playoff anche le tre italiane superstiti, dopo il flop del Napoli: più facile il compito dell'Inter col Bodo/Glimt, più complicato quello della Juve contro il Galatasaray di Osimhen e Icardi, e quello dell'Atalanta col Dortmund. Sono cinque le italiane coinvolte negli spareggi: In Europa League la Roma ha acciuffato l'ottavo posto e lascerà l'incombenza al Bologna, che affrontera' gli altri norvegesi del Brann; in Conference la claudicante Fiorentina è impegnata con i polacchi dello Jagiellonia.
Venti giorni dopo lo scacco matto inflitto alla sua ex squadra (il 4-2 che ha qualificato i portoghesi eliminando il Marsiglia di De Zerbi e costringendo gli spagnoli agli spareggi grazie al gol del portiere Trubin al 97') Mourinho prepara qualche altra genialata. Il Real Madrid è in crisi coi suoi tifosi per i flop in Supercoppa e Coppa del Re, ma viene da otto vittorie di fila in Liga e Mbappè ha segnato 13 gol in 7 gare di Champions, 8 nelle ultime 3. L'eliminazione della squadra che ha guidato oltre 10 anni fa sarebbe un'impresa memorabile, ma Arbeloa dovrà anche valutare il fatto che il Benfica è l'unica ancora imbattuta in Portogallo.
Le italiane
Dopo i nuovi veleni nella sfida con la Juve, e le polemiche furiose per la simulazione di Bastoni che ha ingannato l'arbitro La Penna costringendo i bianconeri a giocare mezza gara in dieci, l'Inter si rituffa nella Champions ed è favorita nel confronto col Bodo/Glimt. Sarà comunque insidiosa la trasferta in Norvegia in condizioni metereologiche proibitive (tanto e' vero che la squadra di casa ha preparato i playoff in Spagna, a Marbella), ma la qualità dei nerazzurri (con Zielinski e Pio Esposito in grande forma) indirizza il pronostico.

Juventus e Atalanta arrivano con morale diverso ai playoff. La Juve è inviperita per l'espulsione ingiusta di Kalulu, ma Spalletti sta costruendo una squadra tonica che ha problemi in fase realizzativa e non è molto fortunata. Problemi che non ha affatto il Galatasaray dell'ex interista Okan Buruk, che ha due 'bocche da fuoco' in grande spolvero (15 gol ciascuno) come Osimhen e Icardi. Per la Juve c'è però il vantaggio di poter giocare il ritorno in casa. Stessa opportunità avrà l'Atalanta che Palladino ha ricostruito dopo le macerie lasciate da Juric. I lombardi vengono da 6 vittorie e due pari e dal ko inflitto alla Juve in Coppa Italia, ma in Champions hanno perso le ultime due e in attacco dovranno fare a meno di De Ketelaere e Raspadori.
Il Dortmund è in buona forma, è secondo in Bundesliga ed è reduce dal 4-0 sul Magonza. Poco più di una formalità sembra il derby francese. Il Psg ha perso la testa della Ligue1, scavalcata dal Lens, dopo l'1-3 subito col Rennes, ma ha +20 in classifica sul Monaco che però ha battuto il Nantes e in campionato e tre mesi fa ha bastonato i campioni con un gol di Minamino. Negli altri playoff Newcastle e Atletico favoriti contro Qarabag e Bruges mentre c'è molto equilibrio tra Olympiacos e Leverkusen.
Europa e Conference League
Bologna e Fiorentina cercano riscatto dopo una stagione deludente. In Europa League gli emiliani si trascinano con poche gioie e molti affanni, ma hanno i mezzi per superare i norvegesi del Brann, che li ospiteranno giovedì a Bergen, ma che li hanno fermato 0-0 a Bologna in una gara del girone unico. La gara più interessante è quella che vede il Fenerbahce di Tedesco opposta al favorito Nottingham.
In Conference la Fiorentina, col morale rinfrancato dalla vittoria di Como, comincia in Polonia la doppia sfida che la vede favorita con lo Jagiellonia. Negli altri spareggi sognano l'accesso agli ottavi quattro ousider: i kosovari del Drita, i finlandesi del Kuopio, gli armeni del Noah e i macedoni dello Shkendija.
