Champions League: l'Atalanta combina poco a Dortmund, il Borussia si impone 2-0

Scamacca a testa bassa
Scamacca a testa bassaREUTERS/Leon Kuegeler

I lombardi vanno subito sotto e poco prima dell'intervallo subiscono il 2-0, poi nella ripresa non riescono a recuperare le due reti di svantaggio, mancando in qualità e fantasia.

In casa del Borussia Dortmund scende in campo una brutta Atalanta, una squadra che ha fatto poco per uscire indenne dallo stadio tedesco.

L'approccio alla gara costa carissimo ai ragazzi allenati da Raffaele Palladino, che partono male e alla fine vengono sconfitti per 2-0.

Borussia in scioltezza

Il match, iniziato con 15 minuti di ritardo a causa del traffico che ha impedito al bus del Borussia Dortmund di arrivare in orario, parte malissimo per gli orobici: passano due minuti e infatti i tedeschi sono già in vantaggio con Serhou Guirassy, bravo a colpire di testa un cross proveniente dalla destra di Julian Ryerson. Per l'attaccante africano è il 17esimo gol nelle ultime due edizioni della Champions League.

La Dea accusa il colpo e fatica a riordinare le idee, senza approfittare dell'emergenza difensiva che ha colpito la squadra giallonera, costretta a far debuttare il 18enne italiano Luca Reggiani.

Col passare dei minuti i nerazzurri prendono campo e trovano qualche spazio, ma si rivelano sterili. Al contrario, i padroni di casa poco prima dell'intervallo riescono in maniera cinica a raddoppiare, con apparente semplicità: dopo un uno-due Serhou Guirassy si invola sulla sinistra con una lunga cavalcata bruciando Berat Djimsiti e serve l'accorrente Maximilian Beier, che deposita a porta sguarnita.

La Dea non crea pericoli

La ripresa inizia Raffaele Palladino che corre ai ripari inserendo Isak Hien e Nikola Krstovic per Berat Djimsiti e Gianluca Scamacca, nettamente insufficienti.

I due cambi permettono alla Dea di giocare una seconda frazione di poco migliore rispetto alla prima, ma senza sussulti degni di nota se non un tentativo del montenegrino su cui Gregor Kobel non si è fatto sorprendere.

L'andamento del match
L'andamento del matchOpta by Stats Perform

Anzi, il Borussia ha avuto con Julian Brandt la palla del 3-0, un risultato che sarebbe stato troppo severo per i nerazzurri, visto quanto prodotto dai padroni di casa. Tre minuti dopo, il numero 10 giallonero ha lasciato spazio a Carney Chukwuemeka.

Nel finale, la gestione dei ragazzi di Nico Kovac funziona e per la Dea - priva di idee e spenta dal punto di vista mentale - c'è poco da fare: la qualificazione si deciderà la prossima settimana a Bergamo, toccherà recuperare due reti di svantaggio ad una squadra che questa sera si è dimostrata ordinata e lucida.

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