Le parole di Lilian Thuram irrompono nel dibattito sul caso Vinicius Junior, al centro delle polemiche dopo gli insulti razzisti subiti dall'argentino Prestianni durante Benfica-Real Madrid. L’ex difensore campione del mondo con la Francia non interviene per una semplice opinione tecnica, ma per contestare l’impostazione con cui José Mourinho ha letto quanto accaduto durante la sfida tra Benfica e Real Madrid, quando l’attaccante brasiliano ha denunciato gli insulti ricevuti.
Thuram non mette in discussione la carriera dello Special One, ma il modo in cui ha affrontato la vicenda. "La natura delle sue dichiarazioni – puntualizza il francese – spiega le ragioni per cui non si avanza. Mourinho è un grande allenatore con una carriera eccezionale, ha lavorato con molti giocatori neri e ciò non gli impedisce in primo luogo di dubitare della veridicità di un atto razzista, e in secondo luogo, di interrogarsi sulla responsabilità della vittima, Vinicius nel caso, per via del suo modo di festeggiare un gol".
"Ma come può dire una cosa del genere? Chi è Mourinho per permettersi di decidere ciò che Vinicius può fare o meno? Nel giudizio di Mourinho c'è un sentimento di superiorità e di narcisismo bianco".
Il punto, nella lettura dell’ex Parma e Juventus, non è il singolo episodio ma il meccanismo che si innesca quando si sposta l’attenzione dal gesto discriminatorio al comportamento di chi lo subisce. "L'atto di razzismo di cui è vittima Vinicius non è legato al suo comportamento, ma al colore della pelle".
"Mourinho, facendo così, diventa un piccolo uomo"
"Mourinho suggerisce che la colpa possa essere di Vinicius e che se la sia cercata. Si tratta di una violenza totale. Questo sentimento di superiorità che hanno certe persone bianche impedisce loro di mettersi nei panni della vittima. Servirebbe un po' più di umiltà".
"E poi come fa Mourinho a non prendere in considerazione ciò che dicono i giocatori? Vinicius e Mbappé sono dei pazzi? I neri sono paranoici che inventano storie? È patetico che Mourinho faccia credere che Vinicius sia responsabile del razzismo che subisce. Facendo così, diventa un piccolo uomo. Finché ci saranno comportamenti simili, non si avanzerà insieme in questa lotta: ed è anche questo la storia del razzismo. Mourinho non analizza l'atto razzista come uomo, ma come uomo bianco".
I media londinesi contro l'"ipocrita" Mourinho
Durissimo editoriale del Telegraph contro l'attuale tecnico del Benfica, Josè Mourinho, a proposito della vicenda Vinicius che, dopo aver realizzato l'1-0 nell'andata dei playoff di Champions a Lisbona per il suo Real Madrid, ha riferito all'arbitro d'aver ricevuto insulti razzisti provocando la sospensione del match per 10 minuti. Episodio a cui sono seguite le stilettate dello Special One secondo cui Vinícius avrebbe dovuto mostrare più umiltà dopo aver segnato.
E da qui l'affondo del giornale inglese secondo cui l'ex tecnico di United, Chelsea e Tottenham, tra gli altri, è un "ipocrita presuntuoso e assurdo".
"Mourinho è da sempre incline ad episodi incendiari - ricorda il Telegraph - La sua reazione il mese scorso al gol del portiere del Benfica Anatoly Trubin al 98° minuto contro il Real Madrid, con l'abbraccio ad un raccattapalle quattordicenne che gli era andato incontro nel caos dell'Estádio da Luz, è stata la prova numero uno. Folle, passionale, spontaneo, Mourinho era al suo massimo splendore. Purtroppo, sono bastate tre settimane e una rivincita di Champions League del Real Madrid, rovinata dalle accuse di razzismo contro Vinícius Júnior, per farlo tornare a essere un tipo pavoneggiante e assurdo".
"Prendiamo ad esempio la sua argomentazione secondo cui il Benfica non può essere un club razzista perché Eusébio, il più grande giocatore della sua storia, era nero. Questo non spiega perché la sua ala argentina, Gianluca Prestianni, avesse ritenuto necessario tirarsi la maglietta sulla bocca per insultare Vinícius, o perché il numero 7 del Real Madrid fosse andato immediatamente dall'arbitro inorridito per ciò che aveva sentito. A sua difesa Mou ha fatto anche pericolosamente riferimento al fatto che alcuni dei suoi migliori amici sono neri".
Critiche a Mourinho anche da parte del Guardian che fa riferimento alla manipolazione psicologica di un esperto di comunicazione come lo Special One e sulla falsa riga del Telegraph mette in risalto le parole di Mourinho a proposito di Eusebio, ovvero che "la persona più importante nella storia del Benfica era nera".
Ma aggiunge il Guardian "Mourinho è il sintomo, non il virus. La sostanza di questo caso si basa sulla questione se Gianluca Prestianni abbia davvero detto a Vinícius 'sei una scimmia', o se - come sostiene Prestianni - l'intera vicenda sia solo uno sfortunato malinteso, sebbene si sarebbe potuto sicuramente evitare se Prestianni non si fosse coperto la bocca con la maglietta mentre parlava".
