Di Francesco felice, Baroni preoccupato dopo il ko di Lecce: "Mi fa paura la classifica"

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Baroni
BaroniMAURIZIO LAGANA / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

Il tecnico granata, dopo la seconda sconfitta consecutiva, ha puntato il dito ancora una volta sulla mentalità della sua squadra e sui problemi dietro: "Bisogna sistemare le fragilità difensive"

"La mentalità è sbagliata, prima quella individuale e poi quella di squadra. Rimaniamo dentro gli errori, la squadra non è partita come volevamo. Il timore ci poteva stare, il primo gol era evitabile".

Commenta così Marco Baroni, tecnico del Torino, la sconfitta subita a Lecce. Secondo stop consecutivo e classifica che comincia a preoccupare.

"Abbiamo reagito, forse meritavamo il pareggio, ma è necessario sistemare questo tipo di approccio. Questo è il problema primario ora. È un problema di mentalità, non di uomini. Nel calcio ci sta subire gol ma poi devi rimanere in partita", ha aggiunto Baroni.

La classifica preoccupa

La classifica di Torino e Lecce
La classifica di Torino e LecceDiretta

"Ora non mi fa paura la classifica - precisa Baroni - Voglio far crescere questi ragazzi, avevamo trovato un'identità e una solidità: è da lì che dobbiamo ripartire. La squadra può far gol, sono le fragilità difensive da sistemare".

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Di Francesco pragmatico

"È una bella giornata per noi, per il pubblico che ci ha sempre sostenuto nel cercare il gol, anche dopo il 2-0. Nel secondo tempo siamo partiti bene, eravamo alla ricerca del terzo gol. Peccato per il gol preso. Abbiamo rischiato? Se vogliamo che la squadra giochi, si deve correre qualche rischio".

È un Di Francesco abbastanza pragmatico quello che ha commentato la prima vittoria stagionale interna del Lecce. Giallorossi che hanno avuto più coraggio, oltre al solito equilibrio.

"La prima cosa che ho detto alla ripresa degli allenamenti - ha aggiunto - al di là della tattica da mettere in campo, è stata il coraggio. Se pensiamo di aver timore di fare passaggi, non si può fare questo lavoro. Dobbiamo saper subire".

Sul rigore parato alla fine, Di Francesco confessa: "Ho pregato, credo che Graziano (il fisioterapista del Lecce morto la scorsa stagione) ci abbia dato una mano da lassù. Ho i brividi se ci penso, e una sorta di aiuto ci vuole", ha concluso Di Francesco.